Giorgetti lancia la moneta del cuore della Lega: celebra gli 850 anni della Battaglia di Legnano, è d’argento e vale 5 euro

Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha chiesto all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato di coniare una moneta d’argento da 5 euro per celebrare l’850° anniversario della Battaglia di Legnano contro Federico Barbarossa. Forse mentre Giorgetti metteva la firma lo scorso 12 gennaio al decreto ministeriale pubblicato in Gazzetta ufficiale sette giorni dopo, sarà sgorgata dal suo volto una lacrimuccia. Quella moneta di argento racconta infatti soprattutto la sua storia politica, e può diventare la moneta simbolo per tutta la Lega.
Il giuramento di Pontida e Alberto da Giussano leader della battaglia simboli del Carroccio
La storia del partito politico fondato da Umberto Bossi e poi cambiato da Matteo Salvini ha tutte le sue radici proprio nella Battaglia di Legnano, anche se i riferimenti simbolici sono più mitologici che storici: il giuramento di Pontida con cui sarebbe stata fondata la Lega Lombarda che affrontò e sconfisse il Barbarossa, e Alberto da Giussano che l’avrebbe guidata sul campo. Giuramento di Pontida e condottiero lombardo fanno parte ogni anno della vita della Lega e Salvini ha rilevato la scorsa estate anche il marchio del combattente che appariva nei simboli elettorali della Lega Nord e della Lega lombarda. Non esiste testimonianza storica dell’esistenza né del giuramento né del condottiero, ma entrambi vengono citati in qualche scritto due secoli dopo la battaglia.

Il quadro di Cassioli davanti e il Palio di Legnano sul retro, la moneta è in corso legale dal 20 gennaio
La moneta di argento dovrà riprodurre da un lato il dipinto sullo scontro dell’anno 1176 realizzato da Amos Cassioli nel 1860 e conservato nella Galleria di Arte moderna di Palazzo Pitti, a Firenze. Sopra il dipinto la scritta “Repubblica italiana”. Sul retro sotto un passo tratto dall’inno di Italia (“Ovunque è Legnano”) è raffigurato il drappo del Palio di Legnano con agli angoli i suoi elementi decorativi.
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Sotto la firma dell’autore del bozzetto del conio, Valerio De Seta. L’unico elemento che farà storcere il naso a qualche leghista è naturalmente la valuta, espressa in euro. La moneta di argento che sarà preda di collezionisti del Carroccio ha valore legale dal 20 gennaio, giorno successivo alla pubblicazione del decreto Giorgetti sulla Gazzetta Ufficiale.
