Caso Epstein, da una commissione della Camera Usa parte un procedimento contro i Clinton

Una commissione della Camera degli Stati Uniti ha votato per avviare un procedimento per oltraggio al Congresso contro Bill e Hillary Clinton per il loro rifiuto di testimoniare nell’ambito dell’indagine sul caso Epstein. La commissione di vigilanza ha presentato delle risoluzioni che puntano il dito contro l’ex presidente democratico e l’ex segretario di Stato. Secondo l’accusa avrebbero illegalmente ignorato le richieste a comparire di persona per spiegare i loro legami con il finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019. Ora la parola spetta alla Camera dei rappresentanti, che deciderà ora se citare formalmente la coppia per un possibile procedimento penale.
La situazione
Il voto, riporta il New York Times, è arrivato dopo una riunione accesa durata un’intera giornata, durante la quale molti democratici membri della commissione hanno chiarito di non avere alcun interesse a difendere i Clinton. «Considererò colpevole di oltraggio chiunque non ci fornirà informazioni», ha dichiarato la deputata Rashida Tlaib, democratica del Michigan, che ha votato a favore delle risoluzioni. «Ma vergognamoci per non aver costretto Bondi a comparire davanti a questa commissione». Questo perché, ricorda il NYT, la deputata Summer Lee, democratica della Pennsylvania, ha proposto un emendamento, poi respinto, per accusare la signora Bondi di oltraggio per aver reso pubblica solo una piccola parte dei fascicoli su Epstein dopo l’entrata in vigore, lo scorso anno, di una legge che imponeva al Dipartimento di Giustizia di rendere pubblici tutti i materiali non classificati.
