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Temporali e mareggiate per il ciclone Harry, è allerta rossa in Calabria, Sardegna e Sicilia

21 Gennaio 2026 - 09:41 Ugo Milano
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Dovrebbe avere almeno altre «24-48 ore di vita», spiega all'Ansa il meteorologo Tommaso Torrigiani. Centinaia le famiglie evacuate e ancora scuole chiuse in tanti comuni

Temporali, venti con raffiche oltre i 120 km/h e mareggiate. Il ciclone «Harry» non dà tregua a Calabria, Sicilia e Sardegna. E l’allarme non è ancora finito. Dovrebbe avere almeno altre «24-48 ore di vita», spiega all’Ansa il meteorologo Tommaso Torrigiani, previsore della sala meteo del Consorzio Lamma-Cnr. Anche per oggi, mercoledì 21 gennaio, la protezione civile ha emesso un’allerta rossa per le tre regioni. Prolungate, dunque, anche chiusure di scuole, parchi, giardini così come i divieti di frequentare i lungomare delle zone esposte già adottati dai sindaci di città e paesi interessati dall’allerta. A Lamezia Terme è stata disposta anche la chiusura di un centro commerciale.

Molte famiglie sono state evacuate 

Centinaia di famiglie, a scopo precauzionale, sono state evacuate. Nella notte è stata completata l’evacuazione di 100 nuclei familiari nella frazione di Roccelletta di Borgia (Catanzaro) che si sono aggiunti a quelli che già se ne erano andati di casa a San Sostene, Simeri Crichi, e nel quartiere “Piterà” del capoluogo calabrese. A Crotone, invece, il sindaco ha ordinato l’evacuazione in due quartieri posti nella zone costiere di coloro che abitano in piani interrati, seminterrati e piani terra. Un altro centinaio di evacuazioni per il timore di esondazione di fiumi e torrenti è stato disposto nel cagliaritano.

Auto finisce in mare a Palermo, a Crotone crollata una parte del cimitero

Il maltempo che ha colpito nei giorni scorsi in particolare i villaggi della zona Sud di Messina e i comuni della zona Ionica ha causato danni ingenti. Il vento e la burrasca con onde alte hanno provocato l’inondazione di lungomare, strade, negozi e abitazioni. I danni maggiori si segnalano a Santa Teresa di Riva. «Sembra un bollettino di guerra – afferma il sindaco Danilo Lo Giudice – siamo senza acqua in quasi tutto il paese e senza luce. Il lungomare non esiste più in diverse zone. Non appena sarà possibile vedremo di capire il resto, perché anche l’impianto di video sorveglianza è rotto». A Palermo, un’auto è stata trascinata dalle onde ed è finita in mare nel porticciolo dell’Arenella. In un primo momento si temeva che ci fosse qualcuno a bordo, ma l’intervento dei sommozzatori dei vigili del fuoco ha permesso di accertare che all’interno dell’auto non c’era nessuno.

I danni

In Calabria una parte del cimitero vecchio di San Mauro Marchesato, in provincia di Crotone, è crollata trascinando nel burrone sottostante una ventina di bare, mentre a Melito Porto Salvo una mareggiata ha fatto crollare cento metri di lungomare. Il mare è penetrato anche in alcune frazioni costiere del comune di Capoterra (Cagliari) mentre nel capoluogo sardo l’acqua ha sommerso la spiaggia sul litorale del Poetto arrivando sino alla strada, che è stata chiusa al traffico. 

Foto copertina: ANSA/CARMELO IMBESI | La mareggiata a Taormina, Sicilia, 20 gennaio 2026

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