Diego e quel messaggio agli amici: «Vado a fare soldi facili in Svizzera». Si indaga sui giorni in cui il 14enne, ritrovato, ha fatto perdere le sue tracce

Ha fatto perdere le sue tracce per nove giorni, mentre la sua famiglia, residente a San Giovanni Lupatoto, nel veronese, viveva ore di angoscia. D., 14enne, è stato trovato oggi in un poliambulatorio a Milano, una casa di comunità, in via Livigno. Sta bene, e ora la madre lo ha raggiunto in questura. Ma si cerca di capire come abbia trascorso questi ultimi giorni e se qualcuno lo ha aiutato.
«Aveva cercato generi di prima necessità in un supermercato»
Una cosa sembra certa: il 14enne aveva cercato generi di prima necessità in un supermercato del capoluogo lombardo. Lo ha riferito, da Verona, il comandante provinciale dei Carabinieri, Claudio Papagno, che ha svolto le indagini. «Il ragazzo – ha dichiarato ai giornalisti – era sicuramente in difficoltà. Ci sono zone d’ombra e diverse questioni da chiarire. D’altronde sono passati nove giorni e quindi sarà necessario comprendere come ha vissuto, dove è andato a dormire, che cosa ha fatto questo ragazzo, che ricordiamo è un giovanissimo di soli 14 anni». Il comandante ha precisato quindi che il fascicolo aperto dalla Procura per sottrazione di minore «rimane, e ancora su quello si indaga, anche se sarà importante ora ascoltarlo con calma una volta che sarà tornato a Verona. Per capire la dinamica dei fatti è meglio chiarire tutto quello che è accaduto».
Il messaggio agli amici: «Vado a fare soldi facili in Svizzera»
Prima di andare via di casa, il 14enne aveva scritto su un gruppo WhatsApp di amici di andare «a Milano e in Svizzera per fare i soldi facili». «Questa – ha aggiunto il comandante Papagno – è un’altra delle zone d’ombra che dovranno essere chiarite: come mai un ragazzo di 14 anni pensa di andare a Milano e in Svizzera a fare ‘soldi facili’, quindi capire che cosa possa aver letto o quale tipo di annuncio possa essere aver incontrato».
