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L’Ice di Trump arriva in Italia: gestirà la sicurezza Usa alle Olimpiadi Milano-Cortina

24 Gennaio 2026 - 07:12 Alba Romano
ice trump italia milano cortina olimpiadi
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Ieri l’alto commissario Onu per i diritti umani Volker Türk ha chiesto un'indagine sui detenuti morti mentre erano in custodia Usa

Si chiama Immigration and Customs Enforcement ma tutti la conoscono come Ice. Negli Stati Uniti si è resa ultimamente protagonista dell’omicidio di Renee Good, rea di aver detto «non ce l’ho con te» a un agente, e per gli arresti di bambini di 5 e 8 anni. Oggi, scrive il Fatto Quotidiano, è in Italia. Per gestire la sicurezza in tutto il periodo delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina, dal 6 febbraio al 15 marzo. Ed è già presente nella sede di Roma.

L’Ice e le Olimpiadi Milano-Cortina

Le corrispondenze della diplomazia americana rivelate da Wikileaks dicono che già nel 2006 in Germania «il Department of Homeland Security ha giocato una parte fondamentale negli sforzi degli Stati Uniti di aiutare la Germania a mettere in sicurezza il Campionato mondiale: i funzionari dell’Ice stanno lavorando nei centri operativi». Il Dhs, Department of Homeland Security, è l’agenzia del governo americano creata dopo l’11 settembre dall’amministrazione di George W. Bush per proteggere le frontiere e il territorio della madrepatria. L’Ice, spiega il quotidiano nell’articolo a firma di Stefania Maurizi, fa parte del Dhs.

La presenza dell’Ice

«Ice Homeland Security Investigations supporteranno il servizio di sicurezza diplomatica del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti per la durata dei Giochi olimpici e Paralimpici 2026 a Milano», ha dichiarato al Fatto Quotidiano un portavoce dell’Ice, aggiungendo: «Con una presenza globale di oltre 90 uffici in più di 50 Paesi, il gruppo di agenti speciali, analisti specializzati in indagini penali e personale di supporto alle missioni di Hsi (Homeland Security Investigations) distribuiti a livello internazionale, lavora a fianco delle forze dell’ordine straniere per contrastare le minacce transnazionali in tutto il mondo».

L’Onu e l’Ice

Ieri l’alto commissario Onu per i diritti umani Volker Türk ha chiesto un’indagine sui detenuti morti mentre erano in custodia. Sono almeno 20 nel 2025, mentre nel 2026 si sono registrati sei decessi. Intanto un’agente dell’Fbi che aveva cercato di indagare sul funzionario dell’Ice che questo mese ha ucciso a colpi d’arma da fuoco Renee Good a Minneapolis si è dimessa dall’agenzia, secondo quanto riferito al New York Times da due persone a conoscenza dei fatti. Tracee Mergen ha lasciato il suo incarico di supervisore presso l’ufficio dell’Fbi di Minneapolis dopo che i vertici dell’agenzia a Washington le avrebbero fatto pressioni affinché interrompesse un’indagine sulla violazione dei diritti civili da parte dell’agente della polizia anti immigrazione, Jonathan Ross, secondo una delle fonti.

Le indagini

Tali indagini rappresentano una procedura investigativa standard in casi di sparatorie simili. Le dimissioni di Mergen sono solo l’ultima conseguenza delle polemiche scaturite dalla gestione da parte del Dipartimento di Giustizia della sparatoria in cui è rimasta uccisa Renee Good, una madre disarmata, il 7 gennaio, mentre si trovava alla guida della sua Honda Pilot. Dopo l’incidente, diversi funzionari dell’amministrazione Trump hanno descritto Good come una terrorista interna, accusandola di aver tentato di investire Ross con la sua auto. Tuttavia, un’analisi video condotta dal New York Times non ha mostrato alcuna indicazione che l’agente sia stato investito.