Ultime notizie Crisi Usa - IranDonald TrumpFamiglia nel boscoGiorgia MeloniReferendum
ESTERIDonald TrumpGoverno MeloniImmigrazioneItaliaLombardiaMatteo PiantedosiMilanoOlimpiadiOlimpiadi 2026PoliziaUSAVeneto

L’Ice di Trump in Italia per le Olimpiadi Milano-Cortina? Piantedosi: «Impossibile, agenti Usa solo per scortare gli atleti»

24 Gennaio 2026 - 19:20 Alba Romano
Matteo Piantedosi
Matteo Piantedosi
Il ministro dell'Interno smentisce l'indiscrezione del Fatto Quotidiano: «Attività di polizia e contrasto dell'immigrazione le facciamo solo noi»

Nel giorno in cui la squadre anti-migranti volute da Donald Trump si macchiano di un nuovo omicidio nel corso di un’azione a Minneapolis, esplode in Italia il caso della presunta presenza di agenti ICE in Italia al seguito della delegazione Usa alle Olimpiadi di Milano-Cortina, al via il prossimo 6 febbraio. A darne conto è stato questa mattina Il Fatto Quotidiano, che ha citato fonti dell’ICE stesso. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, dopo le verifiche del caso, smentisce però la notizia, avvertendo che nessuna forza straniera potrebbe in ogni caso svolgere funzioni di polizia in Italia. «Al Governo Italiano non risulta la presenza sul territorio nazionale di agenti appartenenti all’Ice, né ora né in vista delle prossime Olimpiadi invernali. Ice non opera in Italia e tantomeno agisce in operazioni di polizia sul fronte migratorio», spiega Piantedosi. «La delegazione Usa, come sempre avviene in questi casi, potrà essere accompagnata da un proprio dispositivo di sicurezza di cui faranno parte operatori scelti in autonomia dalle autorità americane ma che comunque e in ogni caso potranno assicurare solo un servizio di scorta passiva a difesa degli atleti», ha detto il capo del Viminale a margine della festa della Lega a Rivisondoli. «Qualsiasi altra tipologia di attività di polizia sul nostro territorio nazionale, infatti, è diretta e gestita in via esclusiva da autorità italiane, in primis prefetture e questure. È da escludersi categoricamente che operatori al servizio di delegazioni straniere – Usa o di altri Paesi – possano svolgere attività di polizia o similari sul nostro territorio, tantomeno se relative al contrasto dell’immigrazione. Chi, facendo politica nelle istituzioni, non conosce queste regole basilari e afferma il contrario è incompetente o in malafede».

Cosa è l’ICE e cosa potrebbe fare in Italia

Si chiama Immigration and Customs Enforcement ma tutti la conoscono come Ice. Negli Stati Uniti si è resa ultimamente protagonista dell’omicidio di Renee Good, rea di aver detto «non ce l’ho con te» a un agente, e per gli arresti di bambini di 5 e 8 anni. Ora secondo il Fatto Quotidiano, alcuni dei loro agenti faranno parte del team del Dipartimento di Stato Usa per gestire la sicurezza di atleti e visitatori americani in tutto il periodo delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina, dal 6 febbraio al 15 marzo. L’Ice dal 2003 d’altra parte ha già un piccolo ufficio a Roma nella sede dell’ambasciata americana. La composizione della squadra di sicurezza americana però non è stata comunicata al governo e alle forze di sicurezza italiane.

L’Ice e gli eventi sportivi nel mondo

Le corrispondenze della diplomazia americana rivelate da Wikileaks dicono che già nel 2006 in Germania «il Department of Homeland Security ha giocato una parte fondamentale negli sforzi degli Stati Uniti di aiutare la Germania a mettere in sicurezza il Campionato mondiale: i funzionari dell’Ice stanno lavorando nei centri operativi». Il Dhs, Department of Homeland Security, è l’agenzia del governo americano creata dopo l’11 settembre dall’amministrazione di George W. Bush per proteggere le frontiere e il territorio della madrepatria. L’Ice, spiega il quotidiano nell’articolo a firma di Stefania Maurizi, è inquadrata dentro il Dhs.

L’Ice a Milano-Cortna?

«Ice Homeland Security Investigations supporteranno il servizio di sicurezza diplomatica del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti per la durata dei Giochi olimpici e Paralimpici 2026 a Milano», ha dichiarato al Fatto Quotidiano un portavoce dell’Ice, aggiungendo: «Con una presenza globale di oltre 90 uffici in più di 50 Paesi, il gruppo di agenti speciali, analisti specializzati in indagini penali e personale di supporto alle missioni di Hsi (Homeland Security Investigations) distribuiti a livello internazionale, lavora a fianco delle forze dell’ordine straniere per contrastare le minacce transnazionali in tutto il mondo».

Il faro dell’Onu sulle azioni dell’Ice

Ieri l’alto commissario Onu per i diritti umani Volker Türk ha chiesto un’indagine sui detenuti morti mentre erano in custodia. Sono almeno 20 nel 2025, mentre nel 2026 si sono registrati sei decessi. Intanto un’agente dell’Fbi che aveva cercato di indagare sul funzionario dell’Ice che questo mese ha ucciso a colpi d’arma da fuoco Renee Good a Minneapolis si è dimessa dall’agenzia, secondo quanto riferito al New York Times da due persone a conoscenza dei fatti. Tracee Mergen ha lasciato il suo incarico di supervisore presso l’ufficio dell’Fbi di Minneapolis dopo che i vertici dell’agenzia a Washington le avrebbero fatto pressioni affinché interrompesse un’indagine sulla violazione dei diritti civili da parte dell’agente della polizia anti immigrazione, Jonathan Ross, secondo una delle fonti.

Le indagini

Tali indagini rappresentano una procedura investigativa standard in casi di sparatorie simili. Le dimissioni di Mergen sono solo l’ultima conseguenza delle polemiche scaturite dalla gestione da parte del Dipartimento di Giustizia della sparatoria in cui è rimasta uccisa Renee Good, una madre disarmata, il 7 gennaio, mentre si trovava alla guida della sua Honda Pilot. Dopo l’incidente, diversi funzionari dell’amministrazione Trump hanno descritto Good come una terrorista interna, accusandola di aver tentato di investire Ross con la sua auto. Tuttavia, un’analisi video condotta dal New York Times non ha mostrato alcuna indicazione che l’agente sia stato investito.

In copertina: Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi parla coi cronisti a margine di una riunione alla Scuola Superiore della Polizia – Roma, 14 novembre 2025 (ANSA/VINCENZO LIVIERI)