Crans-Montana, Meloni: «Lacune nelle indagini, serve una squadra investigativa comune, con noi italiani»

«Provo profonda indignazione e sconcerto per una decisione che infligge un ulteriore, indicibile strazio alle famiglie delle vittime e dei tanti feriti. Lo Stato italiano, e io personalmente, resteremo giorno per giorno, al loro fianco nel percorso di ricerca della giustizia e della verità. Il governo non lascerà mai sole queste famiglie». Queste le parole della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al “Corriere della Sera” dopo la scarcerazione su cauzione di Jacques Moretti, il proprietario del locale Le Constellation di Crans Montana, dove a Capodanno sono morte 40 persone.
«Coinvolgete noi italiani»
Meloni entra anche nel merito dell’inchiesta in corso. «Fin dall’inizio — sottolinea — l’Italia ha offerto collaborazione alle autorità elvetiche per fare piena luce su quanto accaduto. La nostra polizia giudiziaria ha consolidata esperienza per svolgere tutte le investigazioni necessarie: mi rammarico che questa disponibilità finora non sia stata raccolta, e che anzi le indagini abbiano conosciuto incertezze, ritardi e lacune, al punto che non sono state svolte neanche le autopsie di giovani deceduti che non presentavano ustioni». E infine da Palazzo Chigi arriva una richiesta: «Chiedo pertanto che almeno adesso, dopo quanto accaduto, sia costituita senza ritardo e senza ulteriori resistenze una squadra investigativa comune, che utilizzi la competenza e la professionalità degli appartenenti alle forze di polizia italiani».
