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Giorgia Meloni al Parlamento: «L’Italia non è in guerra, disponibile a tavolo con l’opposizione». La replica: «È succube di Trump»

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Via libera dell'Aula della Camera alla risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni su Iran e Consiglio Ue. La presidente del Consiglio pizzica l'opposizione: «Le mie parole sono da vigliacchi? Pensate a quelle di Conte premier quando gli Usa attaccarono Iraq per Soleimani»

Giorgia Meloni ha scelto di presentarsi prima al Senato e quindi alla Camera oggi, in vista del Consiglio europeo in cui si discuterà del conflitto tra Usa, Israele e Iran in corso e della guerra in Ucraina. Il Consiglio sarà in realtà la prossima settimana, il 18 e 19 marzo e generalmente il discorso del premier al Parlamento avviene a ridosso dell’evento anche perché solo allora si conosce con precisione l’ordine del giorno.

La presidente del Consiglio italiana ha deciso di anticipare l’appuntamento per dire la sua in parlamento senza però cedere alle richieste dell’opposizione che le chiedevano di riferire subito dopo l’inizio del conflitto in Medio Oriente. E nell’ambito del suo intervento ha parlato di quanto sia auspicabile l’unità in momenti come questo: «Questo conflitto si inserisce in una crisi del diritto internazionale iniziato dalla Russia in Ucraina. Anche il conflitto in Iran non è iniziato oggi, ma il 7 ottobre con l’attentato terroristico di Hamas. In ogni caso l’Italia non è entrata e non intende entrare in guerra». Nella conclusione dell’intervento al Senato, Meloni dice che l’Italia è dalla parte del «realismo» e contro una visione provinciale in cui «bisogna sempre prendere esempio da altri».

18 Marzo 2026 - 20:20

Magi: «La Storia le chiede un cambiamento sulle posizione dell'Ue»

«L’Italia non ha linea in politica estera, non ha peso strategico, non ha ruolo di ponte tra Ue e Usa come aveva fatto credere. La storia le chiede un cambiamento radicale sulle posizioni dell’Ue. Ormai è chiaro che Trump ha visione Occidente diversa dalla nostra, l’Europa va rafforzata in senso federale, come vi avevamo proposto nella risoluzione che non avete votato». Così il segretario di +Europa, Riccardo Magi

11 Marzo 2026 - 21:37

Via libera alla risoluzione su Iran e Consiglio Ue

Via libera dell’Aula della Camera alla risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in Aula su Iran e Consiglio Ue. I sì sono stati 196, 122 i no e 3 gli astenuti.

11 Marzo 2026 - 21:20

Schlein: «Dica che escludete l'uso di basi Usa»

«Ci ha messo 12 giorni a dire che gli attacchi in Iran sono fuori dal diritto internazionale, allora dica che escludete l’utilizzo delle basi italiane per sostenere gli attacchi illegali di Trump all’Iran. Perché non riesce ad escludere già da ora qualunque supporto vi chiedesse Trump per questi attacchi illegali? Dovete dire già da ora al Paese che escludete qualsiasi supporto perché violerebbe l’art.11 della Costituzione. Lei deve difendere il diritto internazionale, avere il coraggio di dire anche agli alleati cosa non va quando sbagliano. Lei deve difendere diritto internazionale come facciamo in Ucraina. Dobbiamo dire con chiarezza che lì non si può fare un negoziato senza Kiev e Ue». Lo dice Elly Schlein, segretaria del Partito democratico, nelle dichiarazioni di voto, alla Camera, sulle comunicazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. «Noi non vogliamo il modello Trump, noi ci teniamo la nostra Costituzione e saremo sempre disponibili al confronto, presidente, a fare le nostre proposte, come quelle sulle accise mobili, ma non ci chiedete di votare una risoluzione che non chiede a Trump a di fermarsi e che non esclude già da ora qualsiasi forma di supporto agli attacchi militari. Lavorate per difendere il diritto internazionale, per l’integrazione europea, per la pace».

«Posi la clava, non è il caso nella situazione in cui siamo: chi la guarda non merita la lotta nel fango. Il suo appello all’unità è durato un paio d’ore. Di questa guerra illegale noi chiediamo un cessate il fuoco immediato. Per noi si devono fermare le bombe di Trump e Netanyahu. Governo insista per la via negoziale e scongiuri un allargamento della guerra, garantisca sicurezza dei nostri connazionali. Giusto coordinarsi con altri Paesi Ue. Qui nessuno rimpiange il regime teocratico in Iran, siamo sempre stati al fianco del popolo iraniano. Nelle piazze di Donna, Vita e Libertà ci siamo sempre stati e non ricordo di avervi visto. Il regime non deve sviluppare un’arma nucleare, ma credevamo negli accordi, non in questo. La storia ci ha già insegnato che la democrazia non si esporta con le bombe. E sul Venezuela: se il punto era liberarli da Maduro non sarebbero ancora tutti lì, perché il punto era il petrolio. Qual è dunque la strategia di Trump, ce l’ha? Pensiamo che la transizione democratica sia nelle mani del popolo iraniano. Ciò che accade in Iran non deve distogliere l’attenzione sul fatto che a Gaza si continua a morire per crimini di Netanyahu che ancora non condannate», ha aggiunto Schlein.

E infine: «La capa di Gabinetto di Nordio chiede il voto per togliere di mezzo la magistratura, poi si è corretta ha detto “solo una parte”. Ecco, questo è il punto: un governo che vuole decidere chi può fare il giudice e chi no a seconda se piacciono o meno le decisioni che prendono. Lavorate per difendere il diritto internazionale, per l’integrazione europea, per la pace».

11 Marzo 2026 - 20:30

Conte a Meloni: «Non ce l'ha fatta ha perso aplomb, spregiudicata e senza scrupoli»

«Presidente Meloni, anche in un momento così drammatico non ce l’ha fatta, ha perso aplomb e ha iniziato a gettar fango. Ha detto bene, siamo diversi. A me non sarebbe mai venuto in mente addirittura di scendere a un tale livello di spregiudicatezza a dimostrare una condotta così priva di scrupoli da paragonare l’attacco di un drone americano per reazione all’attacco all’ambasciata americana a Baghdad che ha riguardato un singolo generale iraniano al silenzio complice di un genocidio per 20.000 bambini palestinesi. C’è rischio di attacchi terroristici, c’è caro energia. Si tratta di un attacco di Usa e Israele che va contro il diritto internazionale. Non c’è nessuna prospettiva di una transizione democratica. Non mancano elementi ma il coraggio suo di condannare.
Trump ha dichiarato che Giorgia è un’amica, io non sono mai stato subalterno, la smetta. Smettetela con questa pagliacciata. Le nostre basi non devono essere offerte come rampe di lancio, neanche come basi di supporto logistico. Non ha elementi sull’economia, dovremmo introdurre una tassa sugli extraprofitti delle aziende energetiche. Oggi ha detto un’infamia: che durante la prima pandemia sono stati dati miliardi a truffatori per mascherine farlocche. Lei sta accusando Domenico Arcuri, mai rinviato a giudizio. Si occupi allora della Santanché se vuole parlare di truffe covid. Votiamo con orgoglio contro risoluzione maggioranza». Così il leader M5S Giuseppe Conte intervenendo in Aula

11 Marzo 2026 - 20:10

Meloni: «Perché non abbiamo attivato le accise mobili»

«Accise mobili subito: meccanismo che ha modificato questo governo, esisteva dal 2008 ma era difficile da utilizzare. Non fu possibile con Draghi. Nel caso di un aumento del prezzo, si recupera la maggiore Iva di quell’aumento e si usa per tagliare accise. Sono disponibile ad attivare quel meccanismo, non lo abbiamo fatto ieri in Cdm perché se ora mettessimo proventi iva e li mettessimo ora sulle accise sarebbe un beneficio inesistente. Il meccanismo si attiva con un aumento stabile», spiega Meloni.

11 Marzo 2026 - 20:00

Meloni: «Mie parole da vigliacchi? Sono quelle di Conte premier»

«Noi siamo stati chiari su moltissime cose, anche sull’attuale conflitto in Iran la posizione del governo italiano è stata molto chiara. Davvero voi di fronte a un’iniziativa unilaterale degli Stati Uniti nei confronti dell’Iran che può generare una crisi molto ampia considerate insufficiente dire che l’obiettivo del governo è evitare un’ulteriore escalation che rischierebbe di superare un punto di non ritorno? Che siamo preoccupati ma soprattutto vigili, che stiamo facendo e faremo il possibile per garantire la sicurezza ai nostri militari? È insufficiente questo? È da vigliacchi? Perfetto, molto interessante colleghi, perché queste sono le parole utilizzate dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte all’indomani dell’attacco unilaterale con il quale gli Stati Uniti nel gennaio del 2020 uccisero in territorio iracheno il generale iraniano Qasem Soleimani, fuori dalle regole del diritto internazionale, rischiando un’escalation militare che avrebbe avuto conseguenze pesanti». Così la premier intervenendo nell’Aula della Camera in replica dopo la discussione generale sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo. Parole accolte dagli applausi della maggioranza e da alcune proteste da parte dei deputati di opposizione

11 Marzo 2026 - 19:40

Meloni incalza l'opposizione: «Nessun presidente è andato in Parlamento per confrontarsi, manco Sanchez»

«Nei paesi Ue nessun presidente è andato in Parlamento per confrontarsi su questa crisi, neanche Sanchez», ha poi incalzato Meloni. «Le opposizioni chiedono di continuare a confrontarci in un luogo, Palazzo Chigi, sulla crisi al mio ritorno in Aula la prossima settimana durante Odg del consiglio europeo. Ma quello c’è da mesi, quello che ho portato oggi in Aula è ciò che accade da una settimana. Voi non volete accogliere l’appello, lo capisco, ma vi prego non vi trincerate dietro posizioni che non stanno in cielo né in terra. Piuttosto dite che non volete confrontarvi», ha ribadito la premier.

«Non abbiamo aumentato accise – aggiunge – abbiamo allineato accise tra diesel e benzina rispondendo a un impegno che il governo precedente aveva messo nel Pnrr. Per realizzare quell’impegno avevamo tre strade: allineare le accise al rialzo, ma non volevamo, al ribasso, ma non avevamo risorse, allora le abbiamo allineate a metà strada, le abbiamo aumentate al diesel più inquinante e diminuite su quella meno inquinante, la benzina».
«Visto che dopo interverrà Schlein, chiedo: come si fa a sostenere il taglio delle accise e dall’altra sostenere che le coperture a provvedimenti da miliardi di euro vanno presi da sussidi ambientalmente dannosi, che significa aumentare le accise?», chiosa la premier.

11 Marzo 2026 - 19:20

Meloni inizia l'informativa alla Camera: «Presto riunione con i paesi del Golfo»

«Due info che per ragioni di tempo non avevo dato al parlamento: si è tenuta durante la pausa tra Senato e Camera una riunione del G7 in cui l’Italia ha proposto analoga riunione con paesi del Golfo, non ho sentito dubbi su questo, ho cercato di formalizzare nel G7 anche questa proposta. Seconda notizia: tra misure per la crisi l’agenzia Internazionale per l’Energia di cui Italia fa parte ha detto di aver concordato a unanimità il rilascio di 400 milioni di barile di riserve strategiche degli Stati membri, a memoria credo sia volume più corposo mai concordato, misura di mitigazione delle crisi. G7 importante in questo»

11 Marzo 2026 - 18:30

Vannacciani votano contro la maggioranza

I “vannacciani” annunciano che voteranno contro la risoluzione della maggioranza e criticano il governo perché «non prende alcuna decisione sul caro vita, caro benzina e caro bollette», e continuano a denunciare che “i soldi degli italiani vanno a Zelensky». Poi dichiarano «no ai nuovi sostegni a Kiev» e accusano la Lega di incoerenza, ormai appiattita «sulle posizioni di Ursula von der Leyen e di Volodymyr Zelensky». Indicano poi come modello Viktor Orbán, che «sta difendendo gli interessi nazionali». Propongono di riaprire il dialogo con Vladimir Putin: «Sì alla riapertura del dialogo con Putin per comprare gas a buon mercato». E concludono: «Prima gli interessi degli italiani e solo dopo quelli degli ucraini, degli americani, degli israeliani e del resto del mondo»

11 Marzo 2026 - 17:11

Ricciardi (M5s): «Vi interessa l'Iran e avete lasciato massacrare i palestinesi?»

Il dibattito sulle comunicazioni di Meloni dalle 16 si sposta alla Camera E la discussione riparte dagli interventi dei parlamentari, prima delle repliche e delle dichiarazioni di voto. Riccardo Ricciardi, del Movimento cinque stelle attacca subito duramente: «Abbiamo uomini bianchi affamati di sangue, potremmo chiamarli la “coalizione Epstein” che dopo essersi riuniti nel “board of peace” – dove abbiamo mandato Tajani che è tornato con il cappellino maga – hanno deciso di bombardare un paese nell’area più strategica dal punto di vista economico, facendola precipitare nel caos e con lei il mondo. Neanche Trump si è premurato di velare azioni in Venezuela e in Iran come “guerre umanitarie”. E chi è che lo fa? Voi, i suoi servi sciocchi, come i servi sciocchi della miglior tradizione, talmente spudorati che anche il padrone li sbeffeggia. Voi ci volete far credere che vi interessa delle iraniane, voi che avete permesso lo sterminio dei palestinesi?».

11 Marzo 2026 - 14:51

Mozione di maggioranza con 102 sì

Alla fine della discussione, la mozione di maggioranza è approvata con 102 sì, 63 voti contrari e 1 astenuto. La mozione di maggioranza impegna il governo a utilizzare tutti gli strumenti, anche in ambito europeo, per lavorare alla de-escalation della crisi.

11 Marzo 2026 - 14:26

Le mozioni di Pd e Movimento cinque stelle

«Non autorizzare l’utilizzo delle basi concesse in uso alle forze armate americane presenti sul territorio italiano per attacchi militari contro l’Iran e, comunque, a non fornire alcun tipo di supporto militare a una guerra che viola il diritto internazionale e che la comunità internazionale deve fermare prima che sia troppo tardi», dice la mozione del Pd.

Quella dei Cinque stelle aggiunge, invece il punto dell’impegno sugli investimenti militari europei, auspicando «una governance democratica chiara del settore e investimenti comuni per il coordinamento e l’integrazione della capacità industriali e dei comandi militari, all’interoperabilità dei sistemi di difesa verso un esercito comune europeo». Azione, Italia Viva e Più Europa presentano invece una mozione comune.

11 Marzo 2026 - 14:19

Risoluzione Avs, no all'uso delle basi

Le opposizioni al Senato hanno presentato quattro risoluzioni. Quella di Avs, cita 23 impegni per il governo tra cui il no all’uso delle basi Usa in Italia e il no a tutte le guerre. «Oggi più che mai avremmo bisogno di parole chiare innanzitutto dicendo no all’utilizzo delle nostre basi militari che, di fatto, si stanno già utilizzando. Meloni ha usato una formula pilatesca sperando non ci sia una richiesta formale. Ma, in questo momento, non si può essere ambigui tra la pace e la guerra», ha detto in aula il capogruppo Peppe De Cristofaro.

11 Marzo 2026 - 13:41

Renzi: «In fuga è il cervello della capa di gabinetto di via Arenula"

Matteo Renzi al momento della dichiarazione di voto  dice che Italia Viva e l’opposizione stanno cercando di «alzare il livello del dibattito»: «Il sabotaggio interno al governo lo fanno i capi di gabinetto, cara presidente stiamo cercando di difenderela dai suoi»: «Mi pare che stiate cercando di andare allo scontro in vista del referendum e non dei problemi seri che dobbiamo affrontare».

11 Marzo 2026 - 13:01

Meloni: «Non peregrine le critiche a Trump»

La premier, in replica, ha risposto ad alcune critiche e obiezioni, partendo da Monti: «Stiamo lavorando sull’unità europea, credo molto nell’unità dell’occidente indispensabile prima di tutto per noi». A proposito dell’appello all’unità, dice di essere «orgogliosamente alternativa» all’opposizione ma si aspetterebbe unità in momenti gravi come l’attuale. Rispondendo a Carlo Calenda, dice invece di «non considerare peregrine alcune sue critiche a Trump»: «Non siamo noi che decidiamo chi o cosa sia l’occidente o chi fa parte dell’Europa. Cercare delle sintesi è la cosa più preziosa che possiamo fare per l’occidente».

La premier ha anche aggiunto di essere disponibile ad un tavolo di confronto con le opposizioni sull’Iran: «Da domani sono più che disponibile ad affrontare questa stagione confrontandomi con le opposizioni anche per le vie brevi. Il mio appello all’unità non era generico, è sincero. E’ rivolto ad una fase di crisi internazionale, ci sono momenti nella storia nella quale bisogna andare oltre».

11 Marzo 2026 - 11:14

Calenda: «Lei difende la civiltà europea o no?»

Duro l’intervento di Carlo Calenda, in aula: «La frattura dell’incidente non nasce con l’invasione russa, sono certamente più anti russo del suo vice premier». La frattura, dice Calenda, «nasce con Donald Trump»: «Il presidente americano sta distruggendo l’occidente e l’alleanza atlantica. Trump ha una subordinazione straordinaria nei confronti di Putin, lo chiama anche quando sono i russi a prestare i satelliti all’Iran».

L’Europa è al centro di un insieme di pressioni da parte di Russia, Cina e Stati uniti che vogliono la disarticolazione dell’Europa, dice ancora il leader di Azione in Senato: «Lei non può fare da un lato appelli all’Europa e dall’altra sostenere Orban. Calenda dice ancora: «Meloni lei deve dire se difende la civiltà europea oppure no, questa civiltà europea è messa in pericolo da Trump, se difende l’Europa deve prendere le distanze da Orban e Trump».

11 Marzo 2026 - 11:09

Intervenire sugli Ets, l'idea di Meloni

La presidente del Consiglio propone di sospendere l’applicazione della tassazione Ets almeno per la situazione attuale: «Non pagare l’Ets sulle fonti rinnovabili, visto che è una tassa che dovrebbe bloccare le emissioni di carbonio, è un obiettivo ragionevole che abbiamo inserito anche nel decreto bollette». Gli interventi dice, possono essere vari, anche se «la riforma degli Ets non è l’unica proposta che vogliamo proporre a Bruxelles»: «Possiamo ipotizzare anche di assistere le aziende per il trasporto di carburanti».

11 Marzo 2026 - 10:59

Il dibattito, la critica di Monti: «Unitaria solo all'estero»

Il senatore a vita Mario Monti, che in passato in più di una circostanza ha sostenuto la premier, prende la parola per primo al momento della discussione e critica la premier Meloni: «Chiede unità ma lei è spesso divisiva. Mi pare che abbia come obiettivo l’unità dell’occidente, che non è alla sua portata, mentre non lavora concretamente all’unità nazionale in situazioni come questa, cosa che invece sarebbe assolutamente alla sua portata». Monti critica anche il documento firmato tra Italia e Germania: «Chiedete l’allargamento da parte dell’Ue della tolleranza nei confronti degli aiuti di stato, cosa che può interessare alla Germania ma certo non a noi».

11 Marzo 2026 - 10:24

«Noi dalla parte del realismo, no a visioni provinciali»

Nelle conclusioni, la presidente del Consiglio dice che il suo governo si schiera sempre da un’unica parte,  «quella dell’Italia»: «Siamo dalla parte del realismo, della concretezza. Non condivido e considero provinciali gli appelli di chi dice che dovremmo schierarci dall’una o dall’altra parte o prendere l’esempio da questo o da quel partito».

11 Marzo 2026 - 10:20

Meloni e i giudici: «Grave che impediscano di rimpatriare stupratori»

La parte finale dell’intervento di Giorgia Meloni è dedicata di fatto alla campagna referendaria. Il punto di partenza è il patto immigrazione asilo dell’Ue, che iscrive gli hub di rimpatrio in paesi extra-Ue come «pienamente legittimi anche per il diritto internazionale», e quindi iscrive nel diritto Ue anche il centro per i rimpatri in Albania. Ma sul punto dice, il governo continuerà ad agire per contrastare l’immigrazione illegale anche se «alcuni giudici hanno stabilito che un gruppo di immigrati responsabili di gravi reati, tra cui lo stupro di un minore, non potessero essere rimpatriati perché hanno fatto richiesta di asilo».

11 Marzo 2026 - 10:06

Crisi in Libano, la telefonata con Netanyahu

Meloni dedica un passaggio alla situazione in Libano, «dove purtroppo abbiamo assistito nuovamente alla decisione scellerata di Hezbollah di trascinare l’incolpevole popolo libanese in una nuova guerra con Israele». Meloni dice di aver chiamato Netanyahu, ribadendo la «contrarietà dell’Italia a qualunque escalation, fermo restando il diritto di Israele di rispondere agli attacchi di Hezbollah». La premier parla di condanna per le vittime civili, «tra i quali il sacerdote Pierre Rai, e la nostra solidarietà alle comunità locali costrette ad abbandonare le loro case, tra le quali le comunità cristiane di alcuni villaggi del Libano meridionale scortate in sicurezza dai nostri militari». Infine, ha espresso preoccupazione per la missione Unifil, colpita da attacchi da entrambe le parti (sebbene quelli da parte israeliana siano stati piu pesanti).

11 Marzo 2026 - 10:00

La crisi in Ucraina, «la Russia sta arretrando»

Meloni sottolinea come Mosca, nel mese di febbraio, sia stata costretta ad arretrare sul territorio ucraino: «Miriamo a soluzioni condivise che rispettino la dignità dell’Ucraina e il ruolo dell’asse euro-atlantico». L’Italia continuerà ad essere a favore delle sanzioni nei confronti della Russia, «evitando ricadute simmetriche sulle nostre aziende».

11 Marzo 2026 - 09:58

Prezzi, l'ipotesi di riduzione delle accise

Meloni parla anche dell’iniziativa sui prezzi della benzina. Tema su cui l’ipotesi del governo è di utilizzare il maggior gettito dell’iva per ridurre le accise, idea inizialmente arrivata dalle opposizioni. Alle aziende che speculano, dice la premier, «consiglio prudenza perché chi dovesse attivare meccanismi speculativi potrebbe essere punito con maggior tassazione».

11 Marzo 2026 - 09:53

L'uso delle basi americane, continuerà secondo intese

Un punto dell’intervento di Giorgia Meloni è dedicato all’uso delle basi americane in Italia. Basi che, dice la premier, continueranno ad essere usate secondo gli accordi del 1954 «esattamente come avviene e sta avvenendo in Spagna, politica che viene lodata dagli stessi che criticano noi». In ogni caso, dice Meloni, visto che per usare le basi come partenza per attacchi il governo deve essere consultato: «Qualora arrivassero richieste chiederemmo l’autorizzazione del parlamento».

11 Marzo 2026 - 09:51

«Intesa con Europa per stabilizzare l'area»

La premier parla di tre direzioni di azioni: «Primo lavorare a capire se ci siano i margini per il ritorno della diplomazia». Proprio per questo Meloni sottolinea che l’Italia esprime solidarietà alle famiglie delle bambine della scuola bombardata in Iran, tragedia su cui dice, sarà «importante accertare presto le responsabilità». Il secondo punto è l’assistenza agli italiani che vogliono tornare in Italia. Il terzo è la cooperazione europea.

11 Marzo 2026 - 09:44

Meloni: «Siamo davanti ad una crisi del diritto internazionale»

«In questo momento siamo davanti ad una crisi del diritto internazionale, ma tutto è iniziato quando un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ha invaso un altro paese», dice Meloni: «La crisi che vediamo oggi in Medio Oriente ha una data in inizio che non è il 28 ottobre 2026, ma il 7 ottobre 2023. Gli aiuti che l’Iran ha dato ad Hamas, Hezbollah, e agli Houti più i droni mandati in Ucraina». In questo momento in cui le violazioni sono molteplici, si inserisce anche quanto avvenuto nel Golfo, dice la premier: «Ripeto che l’Italia non intende prendere parte al conflitto».

11 Marzo 2026 - 09:40

Meloni: «In momenti come questi auspicabile unità del Parlamento»

La presidente del Consiglio, prendendo la parola, dice di aver proposto lei stessa di presentarsi al parlamento prima dell’appuntamento del Consiglio europeo: «Qui non c’è un governo che si sottrae al confronto parlamentare, come dimostra la presenza di Tajani due volte in aula. Né isolato in Europa, né non consapevole della crisi in atto». Affrontiamo la crisi con «estrema cautela» mettendo in campo tutti gli strumenti necessari. «Credo che in questi momenti sia importante compattarsi, lo scenario come questo impone lucidità. Da leader dell’unica forza di opposizione del governo Draghi non esitai a schierarmi col governo nelle ore della guerra in Ucraina».

11 Marzo 2026 - 09:23

Le mozioni, opposizioni divise

I temi, anche se non c’è un ordine del giorno preciso visto che manca quello del Consiglio europeo, saranno certamente ampi e focalizzati sui conflitti in corso. Argomento però su cui difficilmente l’opposizione troverà una linea comune. Già dopo le comunicazioni di Crosetto e Tajani della scorsa settimana, infatti, sebbene nessun partito di opposizione abbia sostenuto quella di maggioranza, non è arrivata una risoluzione unica. La risoluzione di maggioranza, da quanto si apprende, dovrebbe impegnare il governo a lavorare alla de-escalation.

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