Ultime notizie Donald TrumpNATOPremio OscarUcraina
ATTUALITÀFemminicidiInchiesteLazioRomaSuicidi

L’uscita con il furgone a Roma, la lettera d’addio all’altro figlio. Le ultime ore dei genitori di Claudio Carlomagno prima di farla finita

25 Gennaio 2026 - 07:04 Alba Romano
genitori claudio carlomagno
genitori claudio carlomagno
Pasquale Carlomagno e di Maria Messenio si sono suicidati nella loro villetta. Da giorni chiusi nel loro silenzio hanno visto la loro vita sgretolarsi man mano. Gli ultimi istanti e il rapporto, non ottimo, con il figlio Claudio

Pasquale Carlomagno e di Maria Messenio, i genitori di Claudio Carlomagno, reo confesso dell’omicidio della moglie Federica Torzullo si sono impiccati, uno di fianco all’altra, quindici giorni dopo la morte della nuora e l’arresto del figlio. A far scattare l’allarme è stata la sorella di Maria. Ha bussato alla porta, ma nessuno rispondeva. Disperata, ha allertato il 112. Prima di togliersi la vita, riporta Repubblica, i coniugi sono andati con il loro furgone a Roma. Una piccola uscita, l’unica, in questi giorni convulsi, pieni di sbigottimento e orrore. Maria Messenio aveva dato le dimissioni da assessore alla sicurezza di Anguillara Sabazia. Il marito, a capo dell’azienda di smaltimento terra dove il figlio Claudio socio e contabile, aveva sepolto sua moglie, si è visto mettere i sigilli all’impresa. Il loro mondo, ricostruisce il quotidiano, è andato a pezzi, mentre la procura continua a scavare alla ricerca di complici o qualcuno che possa aver aiutato Carlomagno.

L’ultima lettera all’altro figlio

Pasquale e Maria prima di chiudersi in casa per sempre, nel primo pomeriggio di ieri, sono passati in casa del figlio minore. Gli hanno lasciato una lettera e poi erano andati via. Quando l’uomo l’ha letta, ha subito capito e ha chiamato la zia che abitava poco distante dalla villa dei suoi. In quello scritto l’ultimo saluto a lui e le motivazioni dell’estremo gesto. «I coniugi Carlomagno non erano stati mai indagati, non c’era alcun dubbio sulla loro posizione», confermano fonti della procura. Ma i due sarebbero comunque dovuti comparire davanti agli inquirenti nei prossimi giorni. Questo perché, come riportato nell’ordinanza del gip, le telecamere del villino di Claudio Carlomagno dove sarebbe stata uccisa Federica tra le 7,08 e le 7,17 del 9 gennaio è stato inquadrato un furgone Doblò con a bordo il padre, Pasquale Carlomagno. Lui agli inquirenti aveva spiegato che era andato lì per chiedere le chiavi al figlio, non trovandolo.

I rapporti con il figlio Claudio, non buoni

Il Corriere della Sera invece ricostruisce le dinamiche tra i genitori e il reo confesso Claudio Carlomagno. Tra padre e figlio i rapporti non erano buoni. L’anziano tra l’altro inizialmente e inconsapevolmente aveva fornito al figlio un alibi dicendo ai carabinieri che la mattina della scomparsa di Federica Carlo era al lavoro. Tanto però è bastato a puntare i fari su Pasquale e sulla moglie, alimentando le chiacchiere del paese. Maria Messenio poi aveva accompagnato il figlio in procura, a denunciare la scomparsa della moglie. Ma anche lì, tra madre e figlio, secondo il quotidiano, i rapporti si erano raffreddati. «Da quattro anni abbiamo quasi interrotto ogni rapporto con lui», aveva raccontato la donna al procuratore Alberto Liguori. «La sua nuova famiglia è quella dei suoceri, a cui è legatissimo». Infatti l’ultima chiacchierata prima dell’omicidio Carlomagno l’ha fatta con la madre di sua moglie Federica. Secondo il gip temeva l’esclusione da tutto quel mondo di cui si era circondato a cui aveva deciso di porre fine.

leggi anche