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Annamaria Bernardini de Pace contro Fabrizio Corona: «È un diffamatore. Denunciamolo tutti»

27 Gennaio 2026 - 06:38 Alba Romano
annamaria bernardini de pace fabrizio corona
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L'avvocata: ha una grande sete di vendetta, domandiamoci il perché

L’avvocata Annamaria Bernardini de Pace contro Fabrizio Corona. L’estate scorsa la legale ha fatto causa all’imprenditore per gli audio privati di Raoul Bova pubblicati da Falsissimo. E oggi in un’intervista a Repubblica dice: «Per fermare Corona, tutti dovrebbero fare come Raoul e Signorini: semplicemente denunciarlo». Secondo Bernardini De Pace «il giudice è stato fantastico perché ha dato una spettacolare lezione dal punto di vista etico, giuridico e giornalistico. Ha raccolto nella sua decisione tutti i problemi che ci sono in questa vicenda. Non è giusto che siamo nelle mani di uno che non è un giornalista e continua a infamare chiunque. Sono strafelice di questo provvedimento. Ogni avvocato dovrebbe leggere quanto scritto dal giudice Roberto Pertile».

Annamaria Bernardini de Pace contro Fabrizio Corona

Secondo l’avvocata se Corona va in onda lo stesso «è diffamazione e ogni inadempimento al provvedimento lo pagherà con le multe fissate dal giudice. Prima di tutto lui non è giornalista ma comunque, anche se lo fosse, dovrebbe rispondere come tutti i giornalisti del reato di diffamazione. Fabrizio Corona non ha nulla da perdere e fa quello che vuole». Nel suo caso, spiega, «il Garante della privacy ha deciso in cinque giorni. Ma la battaglia giudiziaria non è finita, ci sono ancora in corso tutte le altre cause. Tutti gli atti sono stati già scritti, aspettiamo le prossime udienze».

La vendetta di Corona

Bernardini de Pace dice che Corona «ha una grande sete di vendetta, domandiamoci il perché. Si deve intervenire una volta per sempre. Se tutti i giudici si muovessero come Pertile, lui perderebbe una causa dopo l’altra. Finché c’è gente che si abbona al suo podcast e chi cede ai ricatti, lui andrà avanti. Ma se davanti a sé avesse una serie di multe e di risarcimenti da pagare, le cose cambierebbero radicalmente». Quanto all’ex genero, «sta benissimo, felice di non aver ceduto al ricatto e di essere stato l’apripista di questi provvedimenti. Spera che adesso tutti gli altri facciano altrettanto».

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