Come sta davvero Donald Trump? Dai capelli bianchi al “vuoto” sull’Alzheimer del padre, le condizioni di salute del presidente Usa

Di presidenti giovani alla Casa Bianca non se ne vedono ormai da un po’ di anni. L’attuale inquilino, Donald Trump, festeggerà 80 anni il prossimo 14 giugno, diventando di fatto il secondo presidente della storia degli Stati Uniti (dopo Joe Biden) a entrare nel suo nono decennio di vita mentre è ancora in carica. Quando ha varcato per la seconda volta la soglia dello Studio Ovale, Trump aveva 78 anni e 220 giorni. Se dovesse arrivare alla fine del mandato, diventerebbe a tutti gli effetti il presidente più vecchio di sempre, superando anche il suo predecessore. Ma mentre i sondaggi danno la sua popolarità in caduta libera, come se la cava il tycoon in termini di salute?
L’intervista alla Casa Bianca
Il magazine New York ha provato a rispondere a questa domanda, dedicando la copertina del suo ultimo numero a un lungo approfondimento proprio sulle condizioni di salute del presidente americano e intitolato The Superhuman President. «Se scriverete una storia cattiva sulla mia salute vi faccio il culo a suon di cause», ha detto Trump minacciando l’intervistatore. Il tycoon è stato intervistato alla Casa Bianca, alla presidenza dei due medici che lo seguono più da vicino. «Sono in perfetta salute, mi sento lo stesso di 40 anni fa», sostiene lui.
Basta tinta per i capelli
Ma parlando con i suoi collaboratori in forma anonima, emerge in realtà che qualche acciacco c’è eccome. Dietro le quinte, alcuni membri dello stagg hanno ammesso segni di declino, per esempio la perdita di udito, confermata dal fatto che chiede spesso agli interlocutori di parlare a voce alta. A detta di tutti, però, lui stesso «non è consapevole che è diventato più sordo». E poi ci sono i capelli, non più biondo platino come un tempo, perché Trump avrebbe smesso di tingersi i capelli. «È l’unica concessione all’età», ha detto una fonte della Casa Bianca al giornalista del settimanale.
«Sto alla grande»
In ogni caso, il presidente non soffrirebbe di nulla di grave. L’intervistatore del New York sostiene di non aver visto nulla che confermi i gossip di problemi cardiaci, circolatori o mentali circolati negli ultimi mesi, specialmente in relazioni ai lividi alla mano, alle caviglie gonfie o ai sonnellini durante le riunioni di governo. Trump ha attribuito la sua salute alla genetica: «Geneticamente, sto alla grande. Mia madre e la sua famiglia hanno vissuto a lungo, ben oltre i 90. Niente malattie di cuore in famiglia. Ho un amico la cui madre è morta a 49 anni e il padre a 50, tutti e due di infarto. Lui adesso ha 60 anni. Io gli ho detto: ‘Sei fottuto’. Ora sta attentissimo a tutto quello che mangia. Ma contro la genetica non puoi farci niente».
Il vuoto sull’Alzheimer del padre
Parlando del padre Fred, morto a 93 anni ma afflitto da Alzheimer negli ultimi anni di vita, a Trump è venuto un vuoto durante l’intervista: «Aveva un problema. A una certa età, tipo 86, 87. Ha cominciato ad avere… come si chiama quella cosa?». A quel punto, si legge nell’articolo, il presidente si è indicato la testa e si è girato verso la portavoce Karoline Leavitt per farsi suggerire il termine. «Alzheimer», ha risposto lei. «Tipo una roba da Alzheimer», ha annuito Trump. E poi ha aggiunto: «Io non ce l’ho, almeno credo. Non ci penso proprio. Sapete perché? Perché qualunque cosa sia, il mio atteggiamento è: chissenefrega».
Foto copertina: EPA/Laurent Gillieron | Il presidente americano Donald Trump
