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È morto Franco, il malato di tumore costretto ad attendere 8 ore a terra in pronto soccorso

27 Gennaio 2026 - 08:53 Alba Romano
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L’immagine, diffusa una decina di giorni fa, che lo ritraeva sul pavimento della sala d’attesa dell'ospedale di Senigallia con il catetere attaccato, aveva suscitato sdegno e commozione in tutta Italia

È morto nella sua casa di Senigallia Franco Amoroso, il paziente oncologico che, suo malgrado, era diventato il simbolo delle gravi criticità della sanità pubblica, dopo aver dovuto attendere per otto ore una barella al pronto soccorso cittadino, sdraiato a terra a causa dei dolori. L’immagine, diffusa una decina di giorni fa, che lo ritraeva sul pavimento della sala d’attesa con il catetere attaccato, aveva suscitato sdegno e commozione in tutta Italia, trasformando la sua storia in un caso nazionale. La vicenda – ricorda il Resto del Carlino – aveva portato all’apertura di un’indagine interna da parte dell’Azienda sanitaria territoriale (Ast) di Ancona, conclusasi per una tragica coincidenza proprio nel giorno della sua morte, ieri, lunedì 26 gennaio. 

Il peggioramento delle condizioni

Amoroso, sessantenne originario di Treviso ma residente da anni a Senigallia con la moglie, è deceduto a seguito di un improvviso peggioramento delle condizioni legato alla malattia oncologica che lo aveva colpito due anni fa. Negli ultimi giorni era assistito a domicilio dai volontari dell’Associazione Oncologica Senigalliese e dalla moglie Cecilia, che gli sono rimasti accanto fino alla fine nella sua casa. «Il mio amato Franco non è più con noi – dichiara la moglie Cecilia -, eravamo stati giovedì all’Oncologia di Torrette (Ancona, ndr) e venerdì aveva mandato l’email per accettare la terapia, che a breve avrebbe iniziato. Ma forse è meglio così, di dolori ne ha sopportati tanti, troppi».

Il caso in Parlamento

Il caso, dopo la denuncia della moglie, era approdato anche in Parlamento. Pochi giorni dopo la diffusione della fotografia, il 19 gennaio, la senatrice Sandra Zampa (Pd) aveva infatti sollecitato un’ispezione ministeriale al pronto soccorso dell’ospedale di Senigallia.

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