«Garanzie false sulle case». Così nel 2021 Jacques e Jessica Moretti finirono (quasi) sul lastrico

Qualcuno si era già insospettito da tempo sulla condotta dei Moretti, i proprietari del “Le Constellation” di Crans-Montana andato a fuoco la notte di Capodanno. Per lo meno dal punto di vista finanziario. Nello specifico la banca francese Le Crédit Lyonnais (Lcl). Secondo quanto riporta oggi il settimanale francese Le Canard Enchainé, contrariamente a quanto fatto dagli istituti svizzeri Lcl aveva smesso di far credito ai progetti della coppia – transazioni immobiliari soprattutto – già dal 2021, «dopo la scoperta di garanzie incerte». Secondo quanto ricostruito sulla base di una sentenza del tribunale di Ajaccio, Lcl aveva concesso negli anni precedenti tre generosi prestiti ai Moretti. Un primo da 286mila euro a giugno 2015, per contribuire all’acquisto di un appartamento nel prestigioso 17esimo arrondissement di Parigi, in rue de Tocqueville. Un secondo da ben 625mila euro a novembre 2018 per l’acquisto di una villa a Solenzara, in Corsica. Infine un terzo da 200mila euro ad agosto 2019 per lavori di ristrutturazione risale ad agosto 2019. Poi, a marzo 2021, «finisce la pacchia! Causa ritardi nei rimborsi da parte dei Moretti, Lcl rimette il naso nelle garanzie da essi fornite, da cui emergono, falsi documenti sospetti».
I prestiti da restituire in Francia e la pioggia di soldi in Svizzera
Da lì in poi sarebbero iniziati guai finanziari seri per i Moretti. Avvelenata per il presunto raggiro, la banca chiese loro il rimborso integrale anticipato dei tre prestiti. La coppia fu costretta a vendere la casa di Parigi e a produrre una serie di nuove garanzie. I Moretti dichiararono a quello scopo un reddito lordo fisso da 13.827 euro al mese per Jessica, come «dipendente del Constellation». Per Jacques, una pensione di invalidità annuale di 6.873 euro, più un indennizzo complementare della compagnia Generali da 31.241 euro all’anno. Abbastanza da soddisfare la sete di rientro dall’esposizione finanziaria di Lcl, a quanto pare, ma comunque la pietra tombale sui rubinetti in Francia. In Svizzera invece le banche continuarono a prestare alla coppia somme ingenti. Tra il 2020 e il 2024, ricostruisce il Canard, i Moretti hanno potuto contare su ulteriori prestiti per oltre 6 milioni di euro. Risorse con le quali, oltre al Le Constellation, i due acquisteranno un secondo locale a Crans (Le Senso), un appartamento sopra al disco-bar andato poi tragicamente in fumo, uno chalet nella vicina Lens e un altro appartamento a Cannes. Il tutto grazie a fondi assicurati «con semplici ipoteche» da parte di almeno tre istituti svizzeri: BCV, l’Union de Banques Suisses e il Cautionnement romand.
