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Docce gelide, grembiule sporco e lasciata nuda: le violenze della madre alla figlia piccola. La confessione alla maestra: «Mi ammazza»

28 Gennaio 2026 - 08:34 Ugo Milano
bambina elementari primaria scuola
bambina elementari primaria scuola
Il caso a Rimini finito all'attenzione della procura. Disposto l'allontanamento della donna di 48 anni

Docce fredde, capelli tagliati a zig zag e il grembiule di scuola gettato nel water, sporcato e rimesso nello zaino. Sono solo alcuni degli episodi che hanno portato all’allontanamento di una madre di 48 anni, di origine brasiliana, dalla figlia minorenne. È quanto emerge in un’inchiesta di Brescia, coordinata dal pm Davide Ercolani, che è stata avviata dopo le segnalazioni della scuola e le indagini dei carabinieri, che hanno ricostruito una lunga serie di comportamenti violenti e ripetuti, sia fisici sia psicologici, ai danni della bambina delle elementari, tra i 6 e i 10 anni.

La doccia gelata, il grembiule sporco a scuola

Secondo quanto emerso, come ricostruisce Il Resto del Carlino, i casi più gravi si verificavano soprattutto quando la madre rientrava a casa ubriaca. I bambini venivano lasciati soli per ore oppure portati con lei al bar, dove restavano in attesa mentre la donna consumava alcolici. Uno degli episodi più drammatici risale all’autunno scorso. Dopo una giornata trascorsa fuori, la madre avrebbe obbligato la figlia a una doccia gelata, dirigendo il getto verso il viso fino a farle quasi mancare il respiro. Successivamente le avrebbe tagliato i capelli a zig zag, per gelosia verso la nuova compagna del padre. Non si è fermata qui. Il grembiule di scuola è stato gettato nel wc, sporcato e poi rimesso nello zaino, con l’ordine di portarlo a scuola il giorno successivo. La bambina ha raccontato di essere stata cacciata fuori casa più volte, anche completamente nuda sul pianerottolo.

La confessione alla maestra

La bimba ha trovato il coraggio di confidarsi con un’insegnante, raccontando tutte le violenze subite. In un’occasione, all’uscita da scuola, ha pronunciato una frase che ha messo l’istituto in allerta: «Adesso mi ammazza». A seguito della segnalazione della scuola, la procura ha avviato gli accertamenti che hanno confermato i numerosi episodi di maltrattamento. Il gup di Rimini ha disposto il divieto di avvicinamento della madre alla figlia e ai luoghi frequentati dalla minore e la piccola è ora affidata stabilmente al padre.

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