Olimpiadi, da «Ice» a «Winter House»: così le proteste di Minneapolis fanno cambiare nome alla sede del team Usa durante le gare

Cambia nome l’albergo che ospita la delegazioni Usa alle Olimpiadi di Milano-Cortina. L’edificio che accoglierà atleti, politici e vip americani, ossia l’Aethos Hotel in zona Darsena, è stato rinominato da Ice House a Winter House. Il motivo, neanche a dirlo, risiede nelle proteste che da settimane infiammano gli Stati Uniti e prendono di mira il famigerato comparto anti-immigrazione della polizia americana, l’Ice appunto, accusata di operare con metodi brutali e di essere responsabile degli omicidi di Renee Good e Alex Pretti in Minnesota.
Il cambio di nome dopo le proteste anti-Ice
L’Ice a cui faceva riferimento la casa del team Usa ovviamente era da intendersi con la traduzione «ghiaccio» e non certo per l’acronimo della Immigration and Customs Enforcement. Ma le polemiche sono state troppo forti da ignorare. E così, l’edificio ha cambiato nome. La prima a dare l’annuncio è stata Cheryl Preheim, inviata di Nbc alle Olimpiadi di Milano-Cortina. «Big news dall’Italia», dice la giornalista. «Dopo le proteste a Milano e nel mondo contro l’Ice, lo spazio che accoglierà pattinatori e squadre di hockey ha cambiato nome, da Ice House a Winter House. Abbiamo già visto centinaia di manifestanti che vorrebbero l’Ice via da Milano».
La visita di Vance e Rubio
Fino al 22 febbraio, l’Aethos Hotel – una struttura a cinque stelle – ospiterà atlete e atleti della nazionale americana. È lì, inoltre, che saranno celebrate le medaglie degli sportivi coinvolti nei Giochi Invernali e altri eventi degli sponsor. Lo spazio non sarà aperto al pubblico, ma potrebbe essere visitato anche dal vicepresidente J.D. Vance e dal segretario di Stato Marco Rubio, attesi in Italia per le Olimpiadi.
Foto copertina: ANSA/Matteo Corner | Manifestazione No Ice in piazza 25 Aprile a Milano, 31 Gennaio 2026
