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Medico riempie la moglie di psicofarmaci per spiarle il cellulare e la maltratta: 43enne condannato a Lecce

04 Febbraio 2026 - 22:06 Ugo Milano
Il caso era emerso per la prima volta nel 2013, quando la donna ha scoperto un tradimento del marito. Da allora è iniziata una lunga sequenza di aggressioni fisiche e offese

Un medico di 43 anni è stato condannato in primo grado a 4 anni e 6 mesi di reclusione dal tribunale di Lecce con l’accusa di aver somministrato psicofarmaci alla moglie per spiarle il cellulare e per maltrattamenti e lesioni personali. Il caso era emerso per la prima volta nel 2013, quando la donna ha scoperto un tradimento del marito. Da allora, secondo l’impianto accusatorio, sarebbe iniziata una lunga sequenza di aggressioni fisiche e offese, con frasi svalutanti come «Sei ignorante, fai la casalinga e non farai mai nulla nella vita». Un clima di sopraffazione che si sarebbe protratto nel tempo fino a casi sempre più gravi.

Gli psicofarmaci

Il fatto più pesante è avvenuto nel 2020, quando l’uomo ha somministrato psicofarmaci sedativi alla moglie per alterarne lo stato di coscienza e controllarle il suo telefono. Ma quel giorno la donna finì ricoverata in pronto soccorso e dimessa con «amnesia in verosimile somministrazione endovenosa di benzodiazepine da parte di persona conosciuta». E anche dopo il rientro a casa, la vittima avrebbe continuato a subire minacce e percosse.

L’incubo della donna dopo la relazione

Secondo l’accusa, i comportamenti vessatori dell’uomo sarebbero proseguiti anche dopo la fine della relazione. Il medico avrebbe, infatti, cercato di monitorare la vita dell’ex moglie tramite colleghi e figli, «determinando uno stato di disagio psichico e di giustificato timore per la sicurezza personale e dei prossimi congiunti al punto da costringerla a modificare le proprie abitudini di vita». Il giudice ha disposto per la donna una provvisionale di 10mila euro.

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