La difesa di Trump sul video razzista: «L’ho condiviso ma non l’ho visto tutto»

«Ho guardato solo la prima parte (del video). Non l’ho visto tutto». Donald Trump sceglie la scusa peggiore per difendersi dalle accuse di razzismo dopo aver condiviso sul suo profilo su Truth il filmato che ritrae Barack e Michelle Obama come scimmie. Una spiegazione che sicuramente rassicurerà gli americani, i quali ora sanno che il presidente condivide quello che non vede, e chissà quindi se legge quello che firma. La clip è rimasta online 12 ore prima della rimozione e dell’attribuzione della colpa a un membro dello staff da parte della Casa Bianca. Che è stata alla fine smentita dallo stesso presidente.
«Nessuno sapeva»
«Nessuno sapeva cosa ci fosse alla fine», ha aggiunto il presidente. Il quale, altamente in difficoltà, ha risposto soltanto a fine giornata a chi gli chiedeva un commento, mentre lasciava Washington a bordo dell’Air Force One. «Sono il presidente meno razzista che abbiate avuto da molto tempo», ha anche detto, lasciando così un velo di preoccupazione sui suoi predecessori. La portavoce del presidente degli Stati Uniti Karoline Leavitt ha inizialmente denunciato una «falsa indignazione» e ha attaccato i media che ne avevano parlato. Poi, un alto funzionario della Casa Bianca ha dichiarato all’Afp che «un membro dello staff della Casa Bianca ha diffuso questo contenuto per errore». «Nessuno crede a questa cortina fumogena della Casa Bianca. Soprattutto perché inizialmente hanno difeso questa pubblicazione», ha risposto sul social network X Kamala Harris, rivale democratica del miliardario alle ultime elezioni presidenziali.
I commenti
«Sappiamo tutti perfettamente chi è Trump e quali sono le sue convinzioni», ha aggiunto Harris, di origine indiana e giamaicana. «È un bene che questo contenuto sia stato rimosso; non avrebbe mai dovuto essere pubblicato e non rappresenta la nazione che siamo», ha commentato la senatrice repubblicana Katie Britt su X. La Casa Bianca non ha fornito dettagli su questo dipendente anonimo, né sulla gestione dell’account Truth Social di Trump, che è diventato il suo canale di comunicazione ufficiale nonché uno sfogo. Il video, ora rimosso, della durata di poco più di un minuto, presenta presunte prove di manipolazione delle elezioni del 2020, che il presidente repubblicano insiste a dire, contro ogni evidenza, di aver vinto. Alla fine, un montaggio degli Obama, con le loro facce che ridono sul corpo di una scimmia, con la giungla sullo sfondo, appare molto brevemente.
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«Razzista»
Il governatore democratico della California Gavin Newsom, potenziale candidato per le elezioni presidenziali del 2028, ha denunciato il «comportamento spregevole» di Trump. Il senatore conservatore Tim Scott, unico repubblicano nero nella camera alta del Congresso, l’ha definita «”la cosa più razzista che abbia mai visto uscire da questa Casa Bianca». Il repubblicano Roger Wicker del Mississippi ha definito il contenuto «totalmente inaccettabile». Il video è stato originariamente pubblicato dal sito web americano di estrema destra Patriot News Outlet e ripubblicato due volte da Trump. Inizialmente, la Casa Bianca ha seguito la sua consueta strategia di difendere o amplificare i messaggi del presidente.
Il video
Il video è un cartone animato creato dall’account pro-Trump @xerias_x. Raffigura diverse figure democratiche, come Joe Biden e Hillary Clinton, come animali, con Trump raffigurato come un leone. Ma il video complottista sui brogli elettorali pubblicato sull’account del presidente degli Stati Uniti utilizza solo una brevissima parte di questa vignetta, quella che mostra gli Obama come primati. Trump nutre da sempre una particolare animosità nei confronti di Obama. Si riferisce a lui solo come «Barack Hussein Obama», usando il suo secondo nome, e ha contribuito a diffondere teorie del complotto sulla nazionalità (e sul luogo di nascita) del presidente democratico.
