È nato Futuro Nazionale, Vannacci: «Stamattina abbiamo registrato lo statuto. Il simbolo? È stato depositato lo scorso 24 gennaio»

Alla fine è nato. Il partito di Roberto Vannacci, “Futuro Nazionale”, «ha emesso il primo vagito stamattina (sabato 7 febbraio, ndr) da un notaio a nostra scelta e già è un grande successo», dichiara l’ex generale a margine di un incontro a Chiavari. «Il simbolo per la registrazione è stato depositato il 24 gennaio scorso – ha detto -. Oggi abbiamo registrato lo statuto del partito». Secondo Vannacci, chi entrerà a far parte della neo forza politica sono «persone che provengono da qualsiasi orientamento, sia ideologico che politico, ci sono tanti curiosi, tanti entusiasti che credono nell’Italia» e che vedono in lui e in Futuro Nazionale, a sua detta, «la risposta alle loro aspettative».
Le polemiche per il marchio
Dopo l’addio alla Lega e il gelo con il segretario Matteo Salvini (che potrebbe aver già pronto un sostituto di livello come l’ex governatore veneto Luca Zaia) il vicesegretario del Carroccio ed eurodeputato – deciso a non lasciare la poltrona a Bruxelles – aveva depositato il marchio del partito. Una mossa che era stata fin da subito oggetto di polemiche. A partire da quelle di Francesco Giubilei, che aveva segnalato la somiglianza con il nome e il logo di “Nazione Futura”, il suo think tank fondato nel 2017. Da qui, la decisione di depositare l’atto di opposizione all’ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo). Secondo una verifica dell’Ansa, inoltre, il marchio originario – che era stato depositato nel 2010 presso l’Ufficio Marchi e Brevetti della Camera di Commercio di Teramo (oggi Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia) – non era stato rinnovato al termine dei dieci anni previsti dalla legge. Via libera (forse) a Vannacci per l’uso del marchio, con la registrazione ufficiale del partito completata oggi presso il notaio.
