Ultime notizie Donald TrumpFestival di SanremoOlimpiadi 2026Ucraina
CULTURA & SPETTACOLOCarlo ContiFascismoFestival di SanremoGiorgia MeloniLiguriaMusicaSuoni e Visioni

Festival di Sanremo, Pucci rinuncia alla co-conduzione: «Insulti inaccettabili». Meloni: «Spaventosa deriva illiberale della sinistra»

08 Febbraio 2026 - 14:18 Alba Romano
andrea pucci polemiche invito sanremo
andrea pucci polemiche invito sanremo
Il comico era stato scelto come co-conduttore della terza serata della kermesse: «Il termine fascismo non dovrebbe esistere». La solidarietà della premier

Andrea Pucci rinuncia al Festival di Sanremo 2026 dopo le polemiche che hanno accompagnato l’annuncio della sua presenza come co-conduttore, insieme a Lillo, della terza serata. «Gli insulti, le minacce, gli epiteti e quant’altro ancora, ricevuti da me e dalla mia famiglia in questi giorni sono incomprensibili ed inaccettabili!», dichiara, parlando di «onda mediatica negativa» che altera «il patto fondamentale» con il pubblico. Per tale motivo, il comico ha deciso di fare un passo indietro ringraziando Carlo Conti e la Rai. «Nel 2026 il termine fascista non dovrebbe esistere più», afferma. «Omofobia e razzismo sono termini che evidenziano odio del genere umano e io non ho mai odiato nessuno», conclude.

I post di Meloni e Salvini

Pochi istanti dopo l’annuncio del comico è arrivata la solidarietà via social da parte della premier Giorgia Meloni. «Fa riflettere che nel 2026 un artista debba sentirsi costretto a rinunciare a fare il suo lavoro a causa del clima di intimidazione e di odio che si è creato attorno a lui», scrive la premier su Facebook. «Esprimo solidarietà ad Andrea Pucci, che ha deciso di rinunciare a Sanremo a causa delle offese e delle minacce rivolte a lui e alla sua famiglia – si legge nel post -. È inaccettabile che la pressione ideologica arrivi al punto da spingere qualcuno a rinunciare a salire su un palco. Ma anche questo racconta il doppiopesismo della sinistra, che considera “sacra” la satira (insulti compresi) quando è rivolta verso i propri avversari, ma invoca la censura contro coloro che dicono cose che la sinistra stessa non condivide. La deriva illiberale della sinistra in Italia sta diventando spaventosa», conclude Meloni. Dello stesso tono il commento del vicepremier Matteo Salvini. «Io sto con Andrea Pucci. Evviva la libertà di pensiero, di parole e di sorriso», scrive sui social il ministro, postando anche una foto del comico.

La rivolta social contro il comico

La scelta di chiamare Pucci sul palco dell’Ariston aveva innescato una rivolta dei social, dove al comico era stato affibbiato ogni tipo di epiteto: misogino, razzista, fascista, no vax. «Complimenti a Carlo Conti», scrive in tono ironico Selvaggia Lucarelli. «Dopo quella che non canta Bella Ciao» (riferimento a Laura Pausini, ndr) «e lo stalker canterino amico di Giorgia» (riferimento a Morgan, ndr), «sul palco di Sanremo abbiamo anche Andrea Pucci, quello che fa body shaming su Elly Schleinbattute omofobe e finezze varie», scriveva la giornalista su Instagram.

leggi anche