La Rai perde anche le Atp Finals, vince l’offertona di Mediaset: cosa prevede l’accordo sui diritti Tv

Mediaset si è aggiudicata i diritti televisivi in chiaro delle Atp Finals con un’intesa di almeno tre anni con l’Associazione Tennisti Professionisti. L’accordo, che attende solo la firma ufficiale come spiega Ansa, è stato strappato alla Rai, che deteneva i diritti fino al 2025, grazie a un’offerta economica decisamente superiore. Una notizia che il Corriere della Sera aveva in parte anticipato nella giornata di oggi, segnalando il rischio concreto per viale Mazzini di perdere uno degli eventi sportivi più seguiti del palinsesto.
La conferma di Mediaset
In serata, è stata la stessa Mediaset a confermare in una nota di aver raggiunto un accordo per acquisire i diritti in chiaro delle Atp Finals «per il prossimo ciclo pluriennale, a partire dal 2026». L’intesa porterà sulle reti del gruppo del Biscione «otto tra i migliori incontri» dell’evento, che conclude la stagione del tennis professionistico mondiale e si svolgerà in Italia almeno fino al 2030. Quest’anno, come nei cinque anni precedenti, dal 15 al 22 novembre all’Inalpi Arena di Torino.
L’ultima occasione persa per la Rai
Per la tv pubblica si tratta di un passo falso significativo, che arriva in un momento già complicato. Le polemiche per l’imbarazzante telecronaca della cerimonia inaugurale di Milano-Cortina 2026 di Paolo Petrecca avevano già messo sotto pressione i vertici di viale Mazzini. L’operazione di Cologno Monzese, rappresenterebbe un colpo strategico importante in un settore, quello del tennis, che sta vivendo una crescita senza precedenti. Gli ascolti delle Atp Finals 2025 hanno raggiunto livelli tali da mettere in difficoltà lo share della Nazionale di calcio guidata da Gattuso, alle prese peraltro con il rischio di un’altra mancata qualificazione al Mondiale.
Il boom del tennis italiano
Il boom del tennis italiano, trainato da Jannik Sinner e dalla nuova generazione azzurra, ha cambiato gli equilibri dello sport italiano. Le Finals resteranno nel nostro Paese almeno fino al 2030, con Torino confermata e Milano possibile candidata per le edizioni successive, e garantirsi la copertura in chiaro di un evento così seguito significa posizionarsi su un asset di lungo periodo, appetibile tanto per gli investitori pubblicitari quanto per il governo, attento alla gestione dei ricavi legati ai grandi eventi sportivi.
