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Dal «braccialetto elettronico» al blocco navale, tutte le strette sui migranti nel nuovo Ddl del governo Meloni

11 Febbraio 2026 - 18:09 Federico D’Ambrosio
migranti ddl
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Il disegno di legge, approvato oggi 11 febbraio in Cdm, prevede anche la cosiddetta norma «salva Almasri» che legittima il rimpatrio se utile alle relazioni internazionali

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Ddl sull’immigrazione. Non c’è solo il blocco navale di cui si è parlato, e che nel testo è stato effettivamente inserito, ma anche un lungo elenco di restrizioni, alcune apparentemente minime ma dal sicuro impatto simbolico – come il pagamento a carico del migrante dell’eventuale documento che attesta il rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari – che restringono i criteri con cui saranno rilasciati i permessi di soggiorno e in ogni caso stringono le maglie regolamentari per chi resta sul territorio italiano. E’ il contenuto del lungo ddl sull’immigrazione, al centro del Cdm di oggi e che segue quello approvato la scorsa settimana sulla sicurezza e la decisione di Strasburgo che apre alla riapertura dei centri di trattenimento in Albania.

Le norme

Il disegno di legge che «attua il patto dell’Unione Europea sulla migrazione e l’asilo del 14 maggio 2024» articola le nuove regole a cui dovranno essere sottoposti i migranti che arrivano in Italia, anche se minorenni. E le regole restrittive sono molte. L’articolo 2 del testo già specifica che il migrante, richiedente protezione internazionale, dovrà chiedere «l’autorizzazione a risiedere in un luogo specifico» e dovrà comunque «segnalare, anche mediante strumenti a distanza che non compromettano la libertà individuale, la propria presenza alle autorità in una data specifica o ad intervalli ragionevoli», una ipotesi che fa pensare ad una sorta di braccialetto elettronico, o cerca persone, che permetta di sapere dove si trova il richiedente asilo.

I trattenimenti dei richiedenti asilo

Il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

In alcuni casi, che andranno specificati, il richiedente asilo potrà comunque essere trattenuto, per motivi «particolari» così come potranno essere trattenuti i minori non accompagnati. Ai richiedenti asilo, poi, verrano proposte attività di utilità sociale, al di fuori dai centri di accoglienza e si potranno comunque escludere alcuni cittadini dalla richiesta, per reati pregressi o esigenze specifiche. C’è poi, appunto, l’ipotesi di far pagare il bollo, «non superiore al prezzo della carta di identità», per il rilascio del permesso di soggiorno e la richiesta di versamenti di altri contributi «qualora il beneficiario disponga di mezzi sufficienti».

Il blocco navale

C’è poi la contestata norma sul blocco navale. Prevede sanzioni fino a 50mila euro per la violazione del blocco, che potrà essere proclamato, contro una singola imbarcazione, per motivi di terrorismo, o di «pressione eccessiva ai confini tale da compromettere l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale. Se il divieto viene violato scatta la multa «da euro 10.000 a euro 50.000».

La «responsabilità solidale» si estende «all’utilizzatore o all’armatore e al proprietario della nave». Alla seconda violazione, «si applica la sanzione amministrativa accessoria della confisca dell’imbarcazione e l’organo accertatore procede immediatamente a sequestro cautelare». La barca può essere però dirottata in «paesi terzi diversi da quello di provenienza, con i quali l’Italia ha stipulato appositi accordi», una previsione che fa pensare ai centro di permanenza costruiti in Albania.

La norma Almasri

Nonostante il balletto delle ultime ore, nel testo è stata inserita la cosiddetta «norma salva Almasri» che stabilisce come possa essere «disposta la consegna allo Stato di appartenenza di una persona presente sul territorio nazionale, qualora la sua permanenza possa compromettere la sicurezza della Repubblica o l’integrità delle relazioni internazionali e diplomatiche dello Stato, ovvero quando la consegna sia necessaria in adempimento di obblighi derivanti da accordi internazionali di sicurezza».

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