Lucio Presta e Stefano De Martino: «Non saluto i traditori»

Lucio Presta, agente televisivo, parla oggi in un’intervista al Fatto Quotidiano. Ricorda i suoi inizi nel mondo dello spettacolo a Fantastico: «Feci lo spermatozoo per Renato Zero che cantava ‘Ritardante per lui, stimolante per lei’ (M’ama non m’ama, ndr).Ho un vantaggio: sono in un preservativo, irriconoscibile». Nel colloquio con Selvaggia Lucarelli dice che il rapporto più solido che ha è quello con Roberto Benigni: «Lui è sensibile e conosce l’animo umano. Senza retropensieri. Il nostro rapporto è di un amore smodato da parte mia e di affetto, credo, da parte sua. Mai avuto una discussione».
L’agente dei vip Lucio Presta
Quello con Heather Parisi è stato più difficile: «Io le devo tanto, perché come agente ho iniziato con lei.Un carattere complicato. Ma ero perdutamente innamorato di lei come artista. Quando saliva sul palco le perdonavo qualsiasi cosa. Lei aveva questa bizza di voler rientrare a dormire a casa ovunque lavorassimo, finiva di notte a Sanremo e io dovevo riaccompagnarla a Roma. Oppure le veniva voglia di mela e caprino alle 10 di sera e io dovevo citofonare agli sconosciuti per chiedere se ne avessero in casa». Poi torna su Campo Dall’Orto e la chiusura del programma della moglie Paola Perego: «Fu la Maggioni, mi disse che quel giorno era dal parrucchiere e che fu trascinata dalla presa di posizione della Boldrini. Con Maggioni mi sono chiarito, ma non ha chiesto scusa a Paola».
Renzi e Presta
Dopo la decisione di Campo Dall’Orto, sponsorizzato da Renzi, «io sono andato da Renzi e gli ho detto di dimenticarsi di me come amico». Adesso hanno fatto pace «ma sono il suo maggior critico. Abbiamo litigato quando gli dissi ‘Mica entrerai nel Conte-2 per due poltroncine?’. C’è un problema, è un grande politico, ma se chiedi a cento italiani se lo voterebbero, ti rispondono che gli è andato sulle palle. È irrisolvibile.». E parla di Amadeus e del suo possibile ritorno alla Rai: «Glielo auguro, ha pagato un prezzo altissimo per stupidità e per i soldi. Pensava di avere un suo pubblico come Fazio, ma Amadeus è ‘quello che fa’». Su Simona Ventura: «Vuole tornare a essere SuperSimo dell’Isola. Ma è finita quella tv e lei ha un’altra età. In Citofonare Rai 2 l’avevo aiutata a trovare la cifra dell’autoironia: funzionava, non l’ha capito».
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Stefano De Martino
Ce n’è anche per Stefano De Martino: «Ho fatto di tutto per fargli fare Stasera tutto è possibile, poi è andato con Caschetto. L’ho incontrato ai palinsesti e quando mi ha salutato ho risposto: ‘Non saluto i traditori’. Però è simpatico, ambizioso ed è uno che studia». Sulla sfida con Gerry Scotti dice che «la Rai non ha marcato il territorio, quelli facevano 4 milioni d’estate, poi a settembre i 4 milioni mica li sposti. Scotti fa quel programma con entusiasmo, Samira Lui ha la giusta energia, funziona. Ora Gerry deve solo stare attento, perché è sovraesposto».
Paolo Bonolis
Infine c’è Paolo Bonolis. «Abbiamo condiviso le gioie e i grandi dolori, io sono stato la sua fortuna e lui la mia. Non doveva finire così. Lui ha la sindrome di Stoccolma. È infelice, lo vedo invecchiassimo e ne soffro, è il più bravo che conosco: è doloroso vederlo a fine carriera così».Vi riparlerete? «Io penso che un giorno ci rivedremo e capirà. Mi manca. Terribilmente».
