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Scuola per sovranisti a due passi da Roma, Steve Bannon non si arrende e fa ricorso al Tar: «Molti giovani di FdI sono interessati»

12 Febbraio 2026 - 23:42 Bruno Gaetani
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L'ex stratega di Trump vuole convertire la Certosa di Trisulti, in Ciociaria, in un centro di formazione di destra. Il suo collaboratore in Italia: «Meloni dovrebbe proteggerci, invece ci ostacola»

Steve Bannon non ha alcuna intenzione di cedere sulla trasformazione della Certosa di Trisulti, in Ciociaria, in un centro di formazione internazionale. L’ex stratega di Donald Trump, che da anni è al lavoro per creare una rete fra destre ed estreme destre in tutto l’Occidente, ha da tempo messo gli occhi sul monastero in provincia di Frosinone. Il suo uomo di fiducia, Benjamin Harnwell, ha presentato ricordo al Tar contro la decisione del ministero dei Beni culturali di annullare l’assegnazione in affitto della Certosa di Trisulti a Bannon.

Lo stop di Franceschini

La vicenda ha inizio nel 2018, quando Harnwell vince un bando indetto dal ministero dei Beni culturali, guidato all’epoca da Dario Franceschini (Pd), per affidare la Certosa di Trisulti, rimasta ormai senza monaci, al think tank di destra Dignitatis Hamanae Institute con un affitto di 100mila euro all’anno. L’obiettivo, spiegò al tempo Steve Bannon, era di farne una «scuola per gladiatori», una sorta di centro di formazione per leader nazionalisti e ultraconservatori. Al progetto si oppone il centrosinistra italiano ma anche il Vaticano, durante il pontificato di Papa Francesco. Al progetto partecipava infatti anche l’ex cardinale statunitense Raymond Leo Burke, nemico giurato di Bergoglio negli Usa.

Il ricorso al Tar di Bannon

Nel 2019, il ministero revoca la concessione parlando della «violazione di diversi obblighi contrattuali». Alla base di quella decisione ci sono soprattutto alcune accuse penali a carico di Harnwell, ma anche il sospetto di dichiarazioni fraudolente in sede di gara. Il braccio destro di Bannon viene assolto successivamente dal tribunale perché il fatto non sussiste e chiede al ministero di riesaminare le carte. Il dicastero risponde nuovamente picche, al che Harnwell – proprio in questi giorni – decide di rivolgersi al Tar del Lazio.

Il progetto per formare «gladiatori» di destra

«Molti giovani di Fratelli d’Italia», afferma Harnwell a Repubblica, «si domandano perché Giorgia Meloni, che dice a Washington di essere amica del Trumpismo, in Italia sta ostacolando così vigorosamente questo progetto di Steve Bannon». Al quotidiano romano, il braccio destro di Bannon in Italia aggiunge qualche dettaglio su quali sono i suoi piani per la Certosa di Trisulti: «C’è un progetto di formazione di destra e di cattolicesimo tradizionale, ma posso assicurare che non avremmo mai fatto nulla all’interno del monastero che non fosse pienamente conforme ai termini della concessione. È noto che il progetto non incontrava il favore di una parte del mondo politico e culturale italiano».

Foto copertina: EPA/Will Oliver | Lo stratega politica Steve Bannon al raduno dei conservatori Usa nel 2025

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