Ex calciatori all’attacco sul Fondo di fine carriera: «Vogliamo sapere che fine hanno fatto i nostri soldi»

I bilanci del Fondo di fine carriera devono essere resi pubblici. È questa la richiesta formalizzata oggi da più di 150 tra ex calciatori e allenatori, che chiedono di vedere i conti del Fondo che per anni ha trattenuto una parte dei loro stipendi. La richiesta, presentata oggi a Roma con una conferenza stampa, è stata formalizzata con il supporto della società di consulenza Offside Fc e dello studio associato T-Legal Brigida-Vocalelli & Partners.
Come funziona il Fondo di fine carriera
Il «Fondo di accantonamento delle indennità di fine carriera» è un’associazione non riconosciuta e senza scopo di lucro, nata nel 1975 per garantire agli sportivi un’indennità da riscuotere nel momento in cui decidono di appendere gli scarpini al chiodo. L’iscrizione, come avviene anche per altre categorie professionali, è automatica: ogni calciatore versa il 7,5% della retribuzione, entro il massimale mensile previsto, tramite trattenuta in busta paga.
Il contenzioso con l’ex portiere Viviano
Emiliano Viviano, ex portiere di diverse squadre di Serie A e della Nazionale, ha avanzato la richiesta di poter visionare i bilanci, ma il Fondo di fine carriera ha risposto picche. È proprio da qui che nasce il contenzioso, finito davanti al Tribunale di Roma, che ha spinto decine di altri ex calciatori e allenatori a schierarsi al fianco di Viviano. «Dal 1975, anno di istituzione del Fondo, parliamo di oltre 60.000 calciatori solo tra Serie A e Serie B interessati. Se ipotizziamo una cifra bassa, diciamo 2.000 euro a calciatore, fanno 120 milioni di euro. Vorrei semplicemente sapere dove vanno a finire i miei soldi», spiega l’ex portiere in conferenza stampa.
L’appello a Buffon, Bonucci e Chiellini
Gli ex calciatori si sono avvalsi dell’aiuto della società di consulenza Offside Fc. «È tempo che ogni atleta possa ottenere risposte chiare e concrete sui propri diritti, per costruire una consapevolezza che tuteli gli interessi individuali e collettivi della categoria», aggiunge l’ad Andrea Ferrato. E la battaglia di Viviano potrebbe presto essere spalleggiata da altri ex celebri calciatori italiani. «Ci sono giocatori che hanno appena terminato la carriera, come Buffon, Bonucci, Chiellini, Gama e lo stesso Tommasi che possono aiutarci a chiedere e ottenere risposte. Vogliamo che ci venga riconosciuto il frutto del nostro lavoro», spiega Beppe Dossena, ex calciatore della Sampdoria e campione del mondo con l’Italia nel 1982.
Foto copertina: ANSA/Elisabetta Baracchi | Emiliano Viviano, con la divisa della Spal, 20 gennaio 2019
