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«Jeffrey Epstein è stato strangolato a morte nella sua cella», il medico legale presente all’autopsia del 2019: «Non si è suicidato»

14 Febbraio 2026 - 00:16 Alba Romano
Epstein si è suicidato
Epstein si è suicidato
A dirlo al Telegraph è Michael Baden che ha preso parte all'autopsia sul corpo del finanziere pedofilo: «Le prove non sono coerenti con una impiccagione», ha sottolineato al giornale britannico, confermando quanto già dichiarato nel 2019

«Jeffrey Epstein non si è suicidato, ma è stato strangolato a morte nella sua cella». È quanto afferma il medico legale Michael Baden in un’intervista al Telegraph. Baden, presente durante l’autopsia come osservatore per conto della famiglia del finanziere pedofilo, sostiene che «le evidenze sono più coerenti con uno strangolamento che con un’impiccagione». Per questo motivo chiede nuove indagini. «Alla luce di tutte le informazioni disponibili, è necessario approfondire la causa e le circostanze della morte». Epstein, che nel 2019 era in attesa di processo per accuse di traffico sessuale, è stato trovato morto nella sua cella il 10 agosto. Le autorità hanno attribuito la morte a un suicidio, ma la diffusione di documenti governativi e dei filmati delle telecamere di sorveglianza ha sollevato nuovi dubbi sulle circostanze. Alcuni video mostrerebbero un misterioso “flash” arancione lungo la scala che porta alla cella, e un minuto di registrazione risulterebbe mancante, alimentando ipotesi su un possibile intervento esterno.

Gli Epstein files

Alla luce di questi nuovi elementi, Baden sottolinea la necessità di approfondire ulteriormente le indagini sulla causa della morte di Epstein. A dicembre è stata pubblicata una versione dell’autopsia, come parte del primo rilascio dei cosiddetti Epstein Files da parte del Dipartimento di Giustizia, in cui la «circostanza della morte» risulta indicata come «in sospeso» e le caselle relative a suicidio e omicidio rimangono entrambe vuote.

L’autopsia, per il medico, «inconcludente»

Il dottor Baden ha chiarito che le sue osservazioni iniziali sull’autopsia dell’11 agosto 2019 erano «inconcludenti». Cinque giorni dopo, il certificato di morte è stato modificato dalla dottoressa Barbara Sampson, allora capo medico legale di New York, che ha stabilito l’impiccagione come causa e il suicidio come modalità del decesso. Tuttavia, secondo Baden, «i risultati dell’autopsia sono molto più compatibili con una lesione da schiacciamento causata da strangolamento», ha ribadito al Telegraph, confermando quanto già dichiarato nel 2019 al New York Times.

Il rapporto ufficiale evidenzia tre fratture distinte al collo di Epstein: una sull’osso ioide sinistro, una sulla cartilagine tiroidea destra e una sul lato sinistro. Nonostante ciò, l’Fbi e il Dipartimento di Giustizia sotto Donald Trump hanno confermato il suicidio di Epstein. «Questa era la mia opinione allora, e la sostengo ancora oggi», ha sottolineato Baden. Ciò che rimane certo è che la vicenda continua a essere avvolta nel mistero. Con la pubblicazione dei nuovi documenti, emergono sempre più interrogativi e cresce la richiesta di fare piena luce su uno dei casi più controversi degli ultimi anni.

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