Minacce a Giorgia Meloni e don Patriciello, rafforzata la sicurezza per il parroco di Caivano: «Vigliacco, almeno firmati»

Una lettera minatoria è stata recapitata nei giorni scorsi a don Maurizio Patriciello, il parroco in prima linea contro lo spaccio e il degrado del Parco Verde di Caivano. La lettera, secondo quanto emerso, conteneva minacce dirette pure alla premier Giorgia Meloni e contro Adriano Cappellari, giornalista del quotidiano L’Altipiano autore di diversi articoli dedicati alla figura del parroco, già in passato destinatario di lettere dal contenuto analogo. Per valutare la minaccia il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato oggi una riunione coi rappresentanti delle forze dell’ordine, il procuratore di Napoli Nord Domenico Airona e il sindaco di Caivano Antonio Angelino. Dal tavolo tecnico è emersa la decisione di aumentare le misure di sicurezza «personali e territoriali» per la tutela di don Patriciello. Tanto a lui quanto alla premier Meloni sono arrivati nel frattempo molti messaggi di solidarietà.
La replica di don Patriciello nell’omelia
A mostrare tutta la solidarietà delle istituzioni, il prefetto Michele di Bari, il procuratore di Napoli Nord e il sindaco di Caivano, insieme ai vertici provinciali delle forze dell’ordine, hanno presenziato alla messa di domenica sera nella parrocchia di don Patriciello. «Si può uccidere anche con la lingua. A noi lo ha ricordato papa Leone invitandoci, in vista della quaresima, a un po’ di digiuno con la lingua», ha detto il sacerdote nella sua omelia, commentando il vangelo di Matteo. «Questo signore può dire quello che vuole ma ha il dovere di firmare», ha poi osservato, stigmatizzando il comportamento da «vigliacco» di chi lo ha minacciato.
In copertina: La presidente del Consiglio Giorgia Meloni incontra Don Maurizio Patriciello nella chiesa di San Paolo Apostolo, nel Parco Verde di Caivano – Napoli, 31 Agosto 2023. (Ansa/Palazzo Chigi/Filippo Attili)
