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«Ho sparato, chiama un’ambulanza», Ilaria Cucchi posta il filmato degli ultimi istanti di vita di Moussa Diarra ucciso dalla polizia – Il video

15 Febbraio 2026 - 14:23 Ygnazia Cigna
Nelle immagini diffuse sui social si vede il 26enne bloccato a terra mentre il poliziotto chiede l'intervento del 118. Cucchi: «Il ragazzo aveva in mano una posata da tavola»

«Chiama l’ambulanza, manda l’ambulanza immediatamente. Ho sparato, mi stava aggredendo col coltello, l’ho preso. Non so dove l’ho colpito. Ha ancora il coltello in mano. Siamo nell’atrio principale». Sono le parole dell’agente della polizia ferroviaria di Verona immortalate in un video diffuso oggi da Ilaria Cucchi, che mostra gli ultimi istanti di vita di Moussa Diarra, a terra e agonizzante dopo essere stato colpito. Il 26enne era stato ucciso dalla polizia davanti alla stazione di Verona Porta Nuova, dopo che si era scagliato contro gli agenti armato di coltello. 

L’intervento della polizia

Secondo Cucchi, Diarra era in preda a una crisi psichiatrica, esasperato da difficoltà burocratiche legate al rinnovo del permesso di soggiorno, essenziale per il suo lavoro e per mantenere la famiglia in Mali. «Dallo zainetto che conteneva tutta la sua vita, ha estratto una posata che usava per mangiare e l’ha usata in modo scomposto per minacciare un agente della Municipale», scrive Cucchi sui social. «Il comandante dei vigili ha organizzato un intervento per eseguire un Tso per quel ragazzo in evidenti difficoltà che se la prendeva, nel frattempo con le auto parcheggiate della Polizia e vetrine della stazione. Ci hanno pensato quelli della Polfer di Verona. Avevano taser e scudi, ma hanno preferito prendere solo la pistola. Lo hanno inseguito. Gli hanno sparato tre colpi tutti ad altezza uomo», prosegue.

La richiesta di archiviazione

Sul fronte giudiziario, la procura di Verona ha chiesto l’archiviazione per l’agente pochi giorni fa, ritenendo quanto accaduto legittima difesa proporzionata al pericolo, ma i familiari del migrante si sono opposti. Il gup si è riservato la decisione durante l’udienza del 12 febbraio. Il comitato «Verità e giustizia per Moussa Diarra», che sostiene la famiglia, sottolinea che il video diffuso da Cucchi «si rivela una delle prove per cui questo omicidio merita un’indagine ed un processo».

Video in copertina: Ilaria Cucchi – Instagram

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