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«Bologna è la città più disgustosa d’Italia, è sporca e puzza. Evitatela», il video dell’influencer polacca diventa virale e infiamma la campagna elettorale

16 Febbraio 2026 - 22:52 Cecilia Dardana
bologna influencer polacca
bologna influencer polacca
Il post dell’influencer polacca che definisce il capoluogo «la città più disgustosa d’Italia» riemerge sui social a mesi dalla pubblicazione. Favia e Forchielli lo rilanciano contro l’amministrazione Lepore: scontro acceso sul tema del degrado in vista delle Comunali

«La peggiore città italiana in cui sia mai stata. Puzza di urina ovunque, è sporca e si vede che non viene pulita da anni. Perché le autorità cittadine non puliscono strade e palazzi? Quegli edifici arancioni sono neri. E quell’orribile puzza. Sono venuta qui per mangiare pasta alla bolognese, ma mi è venuto il vomito e non ho mangiato quasi niente! Perché la gente su TikTok consiglia Bologna? È disgustosa! Sono fuggita da Bologna per Rimini, ho rinunciato al mio hotel e ho perso i miei soldi». È il post durissimo pubblicato sui social dall’influencer polacca Karosolotravel dopo un soggiorno sotto le Due Torri. Parole che, a distanza di mesi, sono tornate a circolare con forza online fino a rendere virale il video intitolato “Bologna città disgustosa”, che oggi ha superato il milione di visualizzazioni.

Il video e le immagini del degrado

Nel filmato, condiviso inizialmente durante un viaggio in Emilia-Romagna, l’influencer alterna scorci turistici, tortellini da passeggio, caffè, le torri e i portici del centro storico, a riprese di angoli sporchi, mozziconi a terra, muri anneriti e persone che dormono sotto i portici. «Purtroppo Bologna è molto sporca, trascurata, puzza di urina ovunque, e vi ricordo che ho visitato io stessa il centro. Purtroppo Bologna è stata terribile, si vedono anni di abbandono, strade e facciate di palazzi non pulite da tempo, e i monumenti sono belli solo sulle foto. Tutto questo mi ha fatto venire mal di stomaco, nausea, ho mangiato a malapena», si legge in un altro post. «Personalmente sconsiglio Bologna, anche se nelle foto può sembrare interessante», recita ancora un altro. Il contenuto, rimasto online senza particolare clamore per settimane, è stato rilanciato nelle ultime ore da alcuni candidati civici, riaccendendo polemiche e discussioni tra residenti e utenti.

Favia: «Una cosa inimmaginabile anche solo 10 anni fa»

Tra i primi a riproporre il video c’è Giovanni Favia, già esponente del Movimento 5 Stelle e ora in campo contro il sindaco Matteo Lepore. Favia ha ovviamente sfruttato a suo favore la polemica, in vista delle prossime Comunali. In un post su Instagram ha commentato: «È successo qualcosa di inimmaginabile anche solo 10 anni fa: una turista straniera, che ha girato l’Italia, ha definito Bologna la città più disgustosa di tutte, un posto sporco da cui scappare. Il video è esploso di condivisioni, come se avesse detto il Re è nudo. Il punto non è il suo discutibile video. Il punto sono i commenti sotto quel video dei bolognesi e dei forestieri: tanti, troppi dicono la stessa cosa. La nostra città è in peggioramento».

Favia ha poi aggiunto: «Io amo Bologna, la difenderò sempre, ma difendere non vuol dire negare. So benissimo che oltre al degrado, allo sporco ci sono storia, musei, architetture, vite, cultura, arte e molti altri fattori che la rendono bellissima e unica, nonostante tutto. Ma sta accadendo qualcosa a cui non eravamo abituati. Certo, il degrado e il disordine in una città universitaria sono in parte endemici, ma questo non può diventare uno scudo. Non possiamo dire che è sempre stato così, perché non è sempre stato così. Non a questi livelli, quantomeno. Non con questa noncuranza del problema da parte dell’amministrazione. Quindi il primo passo per un bolognese non dovrebbe essere offendersi: dovrebbe essere riconoscere il problema e pretendere di fare qualcosa per migliorare la situazione. Cambiare si può».

Forchielli: «Bologna fuori controllo»

Sulla stessa linea anche Alberto Forchielli, imprenditore ed economista, che ha condiviso il video accompagnandolo con la frase «per non dimenticare». Negli ultimi giorni aveva già pubblicato tre interventi dal titolo “Bologna fuori controllo”. «Mezza Bologna è fuori controllo – uno dei passaggi – la parte che va da via Zamboni alla Bolognina è diventata a rischio».

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