Ultime notizie Festival di SanremoOlimpiadi 2026Trapianti
CULTURA & SPETTACOLOGermaniaTeatro

In Germania uno spettacolo che indaga i confini dell’antifascismo è finito con una tentata invasione di palco

17 Febbraio 2026 - 15:16 Gabriele Fazio
Lo spettacolo si intitola Catarina e la bellezza di uccidere i fascisti e nel 2022 ha vinto il Premio Ubu per la migliore opera straniera

La prima di uno spettacolo teatrale in Germania, al Schauspielhaus di Bochum, è finita male, con una tentata aggressione a un attore. La potenza evocativa del teatro si è concretizzata in un modo che nemmeno il drammaturgo portoghese Tiago Rodrigues, autore della piece Catarina, o la bellezza di uccidere i fascisti, poteva immaginare. Lo spettacolo è stato scritto nel 2020, e messo in scena anche in Italia nel 2022, dove si è guadagnato anche il Premio UBU (gli Oscar del teatro italiano) per il miglior spettacolo straniero. Per comprendere il livore provocato dal testo serve fare un passo indietro e ripercorrerne la trama. Una famiglia coltiva da 70 anni una tradizione: rapire e uccidere un fascista. Quest’anno tocca a Catarina essere per la prima volta protagonista di questo cruento rito dalle tinte drammaturgiche gioiose e violente, ma la ragazza non ce la fa, si rifiuta, il che fa scattare una furibonda lite familiare incentrata soprattutto sull’utilizzo della violenza per ottenere quello che gli attori in scena narrano come un mondo migliore, chiedendosi fino a che punto si possono stiracchiare le maglie della democrazia al fine di difenderla. Un argomento, non c’è bisogno di troppe spiegazioni, che oggi risulta più attuale che mai.

Il monologo finale e l’aggressione

Sul finale infatti il testo prevede che il fascista rapito, in questo caso l’attore Ole Lagerpusch, reciti un monologo di 15 minuti in cui espone un programma estremista da incubo. Ecco, secondo quanto racconta Alexander Kruse, il portavoce del teatro, è stato quello il momento in cui il pubblico ha cominciato ad agitarsi. Prima sono partiti i fischi e le rumorose proteste, cosa già avvenuta in precedenti repliche in diverse parti del mondo, poi gli insulti al personaggio e addirittura la richiesta di fermarsi, in seguito la situazione è decisamente degenerata. Qualcuno ha lanciato un’arancia che non ha colpito per poco Lagerpusch, alcuni spettatori si sono alzati in piedi, due di loro hanno provato a invadere il palco per trascinare giù l’attore, fortunatamente fermati in tempo. Una scena che Kruse, in rappresentanza del teatro, definisce «totalmente inaccettabile».

La regista tra orgoglio e shock

Secondo le cronache della serata, Ole Lagerpusch è rimasto imperturbato, ha continuato a rimanere nella parte fino all’agghiacciante finale, l’ultima battuta: «Il futuro appartiene a noi». Un lavoro lodato dalla regista, la slovena Mateja Koležnik, che si è detta «Incredibilmente orgogliosa» della performance del suo attore, ma anche: «Per me è stato un vero shock: ci aspettavamo che la gente rispondesse, persino urlasse, perché, ovviamente, l’ultimo monologo è una provocazione. Ma sono rimasta davvero sbalordita dalla stupidità. Non avrei mai pensato (nessuno l’avrebbe mai pensato) che qualcuno dal pubblico sarebbe saltato sul palco e avrebbe cercato di colpire l’attore. Me lo sarei aspettato dalle persone contro cui votiamo, ma non da chi dovrebbe essere dalla nostra parte». Pare che le successive repliche, durante le quali il teatro si è trovato costretto a rafforzare le misure di sicurezza, nonché dopo un appello della vicedirettrice Angela Obst, siano filate lisce, ciò non toglie lo scandalo per l’accaduto, le testimonianze scioccate del pubblico della serata del sabato.

Foto di Armin Smailovic, pubblicata sul sito del teatro Schauspielhaus Bochum

leggi anche