L’Onu e la «rete criminale globale» di Epstein

Gli Epstein Files rivelano «preoccupanti e credibili abusi sessuali, traffico e sfruttamento sistematico e su larga scala di donne e ragazze». E c’è da chiedersi «come una rete del genere abbia potuto prosperare così a lungo nel cuore delle élite politiche, economiche e mediatiche» di vari Paesi. Lo scrivono gli esperti delle Nazione Unite sul caso del milionario pedofilo. I file di Epstein suggeriscono «l’esistenza di un’impresa criminale globale» che solleva «terrificanti implicazioni sul livello di impunità per tali crimini». Tanto che alcuni dei fatti descritti potrebbero rientrare secondo il diritto internazionale nei reati di schiavitù sessuale, tortura, sparizioni forzate o crimini contro l’umanità.
Il sistema di reclutamento
Le indagini giudiziarie americane, sottolinea l’Onu, hanno gradualmente scoperto in capo a Jeffrey Epstein un sistema di reclutamento di ragazze giovani, spesso minorenni vulnerabili, sfruttate sessualmente in diverse residenze dei finanzieri, negli Stati Uniti e nei Caraibi. Ma gli esperti denunciano anche «gravi errori» nel processo di divulgazione delle notizie relative al caso e l’urgente necessità di procedure che tutelino le vittime, affinché «nessuno di loro subisca ulteriori danni». Infine, nonostante il numero di documenti divulgati, secondo gli esperti, sono state aperte poche nuove indagini. Per questo chiedono la revoca del termine di prescrizione, che impedirebbe alcune azioni penali e indagini più ampie su possibili complicità.
La legge
Sulla base dei documenti che hanno messo in luce legami tra Jeffrey Epstein e personalità di diversi altri paesi, tra cui Regno Unito, Norvegia e Francia, gli esperti avvertono che «nessuno è troppo ricco o troppo potente per essere al di sopra della legge». Intanto l’executive chairman della catena alberghiera Hyatt, Thomas Pritzker, si è dimesso dopo che sono emerse email che rivelavano i suoi legami con Epstein. Il manager statunitense ha mantenuto i contatti con Epstein ben dopo la condanna per favoreggiamento della prostituzione minorile inflitta al finanziere nel 2008. Hyatt ha dichiarato in una nota, senza menzionare Epstein, che Pritzker lascerà il suo ruolo di presidente esecutivo del consiglio di amministrazione e non si candiderà per la rielezione durante l’assemblea degli azionisti in programma a maggio.
