Ultime notizie Festival di SanremoOlimpiadi 2026Trapianti
SPORTBielorussiaLombardiaMilanoOlimpiadiOlimpiadi 2026RussiaVeneto

Milano-Cortina, svolta alle Paralimpiadi: gli atleti russi e bielorussi potranno gareggiare con inni e bandiere nazionali

17 Febbraio 2026 - 19:15 Ugo Milano
paralimpiadi-si-bandiere-russe-bielorusse
paralimpiadi-si-bandiere-russe-bielorusse
La decisione del Comitato paralimpico internazionale dopo la pronuncia del Tribunale arbitrale dello Sport. Protesta l'Ucraina

Gli atleti russi e bielorussi presenti alle Paralimpiadi 2026 di Milano-Cortina non saranno più considerati “neutrali”. La decisione è stata presa dall’International Paralympic Committee (IPC), che ha stabilito che i sei sportivi di Mosca e i quattro di Minsk qualificati potranno competere sotto la propria bandiera nazionale e con i propri inni. Dopo l’esclusione decisa in seguito all’invasione dell’Ucraina nel 2022 e la successiva riammissione parziale ai Giochi di Parigi 2024, dove avevano gareggiato senza simboli nazionali, l’IPC ha ora confermato che i dieci atleti saranno «trattati come quelli di qualsiasi altro Paese».

Sei wildcard distribuite tra sci alpino, fondo e snowboard

La Russia ha ottenuto sei wildcard distribuite tra sci alpino, fondo e snowboard. Tra i partecipanti è già confermata la presenza del pluricampione Alexey Bugaev. La Bielorussia schiererà invece quattro atleti, tutti impegnati nello sci di fondo. Il ritorno alla piena partecipazione è arrivato dopo la decisione assunta a settembre dall’Assemblea dell’International Paralympic Committee e in seguito all’esito favorevole del ricorso presentato al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) contro la Federazione Internazionale Sci (FIS). La pronuncia ha consentito agli atleti di tornare a raccogliere punti nel ranking mondiale, cancellando di fatto l’esclusione totale.

Le pressioni di Kiev

Si tratta di una decisione che segna una svolta anche rispetto alle Olimpiadi invernali in corso a Milano-Cortina, dove russi e bielorussi continuano a gareggiare come «Atleti Individuali Neutrali» (AIN), ossia senza segni distintivi nazionali, fino alla chiusura dei Giochi. Gli atleti paralimpici, invece, in occasione delle Paralimpiadi, saranno nuovamente ammessi con bandiere e inni nazionali, nonostante le forti proteste di Kiev, che aveva sollecitato il governo italiano a impedire la loro partecipazione.

leggi anche