Ultime notizie Festival di SanremoOlimpiadi 2026Trapianti
POLITICABolletteBonusCdmEnergia elettricaGoverno Meloni

Decreto bollette, chi riceverà il bonus da 115 euro (una tantum)

18 Febbraio 2026 - 10:44 Bruno Gaetani
disaccoppiamento-gas-elettricita-bollette
disaccoppiamento-gas-elettricita-bollette
Oggi il decreto del governo. I produttori di energia potranno dare uno sconto volontario ai clienti con Isee fino a 25mila euro. Pd all'attacco: «Meloni non ha il coraggio di toccare gli extraprofitti»

Approderà in consiglio dei ministri di oggi, mercoledì 18 febbraio, il tanto atteso decreto bollette messo a punto dal governo. A poche ore dal vertice dell’esecutivo ci sono ancora poche certezze, mentre tra i partiti della maggioranza rimane qualche tensione. Lo testimonia l’uscita del vicepremier Matteo Salvini, che ieri è tornato a sollecitare un contributo straordinario delle banche, «visto che i loro profitti si avvicinano a 30 miliardi», proprio per ridurre le bollette di cittadini e aziende. Una proposta bollata da Forza Italia come «l’ennesima provocazione per provare a recuperare un po’ di consenso».

Come funzionerà il bonus bollette nel 2026

Stando alle ultime indiscrezioni, ci sarà uno sconto straordinario di 115 euro una tantum sulla bolletta elettrica 2026 per i circa 4,5 milioni di famiglie a basso reddito che percepiscono il bonus sociale da 200 euro. Tra i beneficiari rientrano i nuclei familiari con Isee fino a a 9.796 euro o fino a 20 mila euro se ci sono almeno quattro figli. Scompare il bonus di 200 euro per famiglie con Isee fino a 20mila euro. Al suo posto spunta un contributo straordinario che i venditori di energia potranno decidere di concedere volontariamente ai propri clienti con Isee fino a 25mila euro.

Il pressing delle imprese e l’incognita Ue

Il decreto che finirà oggi sul tavolo del consiglio dei ministri conterrà anche un capitolo per tagliare il costo dell’energia alle imprese, innanzitutto sterilizzando il meccanismo degli Ets, ossia quei certificati che le aziende inquinanti devono acquistare per compensare le emissioni rilasciate in atmosfera. Questo punto necessita infatti del via libera dell’Unione europea, che non è affatto scontato. Nel frattempo, il governo è alle prese con il pressing delle varie lobby. Da una parte, ci sono le aziende produttrici di energia, che temono di dover pagare il conto delle misure su cui vuole puntare il governo. Dall’altra, ci sono le imprese energivore, che spingono per provvedimenti ancora più coraggiosi.

Schlein all’attacco: «Meloni non ha coraggio»

A esprimere un giudizio negativo sul lavoro del governo in tema di bollette sono le opposizioni, con la segretaria del Pd, Elly Schlein, che accusa la premier di non fare abbastanza per abbassare i costi dell’energia elettrica: «Meloni non ha il coraggio di toccare gli extraprofitti».

leggi anche