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Il giallo di Sigfrido Ranucci in procura a Milano, lui replica: «Non è vero, ero a Roma»

18 Febbraio 2026 - 07:32 Alba Romano
sigfrido ranucci report procura milano
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Il conduttore di Report avrebbe incontrato il pm Fusco, dice Il Giornale. Ma lui smentisce

Sigfrido Ranucci non è indagato a Milano. Lo precisa oggi Il Giornale dando però conto di un viaggio del conduttore di Report in procura. Destinazione: quarto piano del Palazzo di giustizia di Milano, uffici della Procura della Repubblica. La stanza di Eugenio Fusco, pubblico ministero, a capo del dipartimento che si occupa di reati informatici. Il pm, insieme alla collega Paola Biondolillo, indaga sull’archivio di Gian Gaetano Bellavia. Consulente di tanti pm milanesi e anche di Report.

Niente interrogatorio

Si sparge la voce che Ranucci sia a Milano per essere interrogato. Subito smentita però. Secondo fonti della Procura si è trattato di un incontro informale, un saluto o poco più, tra un magistrato e un giornalista che si conoscono da tempo. Bellavia è stato iscritto nel registro degli indagati per il reato di trattamento illecito di dati. Una conferma indiretta dell’esistenza di una banca dati accumulata con il materiale ottenuto dai magistrati. Ranucci aveva quasi festeggiato la notizia dell’incriminazione di Bellavia, presentandola come una sorta di assoluzione e spiegando che il reato ipotizzato dalla Procura smentiva l’esistenza di una «fabbrica di dossier».

L’accusa

In realtà l’accusa punisce la creazione e l’utilizzo di dati riservati «al fine di trarre per sé o per altri profitto». Anche Bellavia nelle settimane cruciali della vicenda ha effettuato una serie di visite in Procura. Visite informali, ma non per un caffè o un saluto. Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, avrebbe bussato alla porta di una serie di magistrati con cui intratteneva rapporti professionali per chiedere conto della indagine sulla sua ex collaboratrice Valentina Varisco, da lui denunciata per sottrazione di dati.

La replica

In giornata, Ranucci ha scritto sui suoi social di non essersi affatto presentato in procura a Milano. «Si vede che Luca Fazzo ha perso lo smalto dei bei tempi, quando spiava per Marco Mancini il grande Giuseppe D’avanzo di Repubblica – si legge sul suo profilo Facebook – Le sue talpe o spie che si annidano nel palazzo di giustizia di Milano, lo hanno informato che venerdì sono stato in Procura, convocato dal Pm Eugenio Fusco che indaga sul nostro consulente Gian Gaetano Bellavia». Il venerdì, dice Ranucci, lavora a Roma per registrare la trasmissione: «Peccato che il venerdì registro gli studi, e in particolare poi sono partito per Cagliari dove ho realizzato in un Teatro Sold Out lo spettacolo Diario di un Trapezista. P.s Il pm Fusco indaga anche su Equalize, la centrale di spionaggio che aveva tra gli interlocutori privilegiati proprio Luca Fazzo. Ma su questo il giornale diretto da Tommaso Cerno, tace».

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