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Lasciò morire di freddo la fidanzata a pochi metri dalla vetta: scalatore austriaco condannato per omicidio colposo

20 Febbraio 2026 - 09:26 Ugo Milano
alpinista-compagna-omicidio-colposo-austria
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Secondo il tribunale di Innsbruck, il 37enne Thomas Plamberger è responsabile della morte della fidanzata

Il tribunale di Innsbruck ha condannato il 37enne Thomas Plamberger per l’omicidio colposo della sua fidanzata, Kerstin Gurtner, morta assiderata nel gennaio 2025. Secondo l’accusa, l’uomo la avrebbe abbandonata in montagna, a pochi passi dalla vetta del Grossglockner (Austria), lasciandola morire per assideramento. In aula, Plamberger ha espresso profondo rammarico per l’accaduto, ribadendo la propria innocenza, ma gli inquirenti sostengono che sia stata proprio una serie di errori del 37enne a portare alla morte di Gurtner.

Il verdetto del tribunale

Il tribunale di Innsbruck ha condannato il 37enne austriaco a cinque mesi di carcere con sospensione condizionale e a una multa di 9.400 euro. L’accusa è di aver causato la morte della compagna per «negligenza grave», un reato che prevede una pena detentiva massima di tre anni. Il processo è stato particolarmente seguito perché solleva interrogativi inediti sulla responsabilità legale in alta montagna, un ambiente che gli scalatori generalmente esplorano a proprio rischio e pericolo.

La chiamata alla polizia e il telefono in modalità aereo

Dopo una giornata di arrampicata in cui la coppia era rimasta molto indietro rispetto alla tabella di marcia, la donna di 33 anni si è sentita troppo esausta per proseguire e – in piena notte – si è fermata a circa 50 metri dalla cima del monte Grossglockner. Il fidanzato è andato a cercare aiuto in un rifugio di montagna, ma ha lasciato Gurtner esposta ai forti venti senza avvolgerla nella coperta di emergenza o nel sacco da bivacco, che pure si trovavano nello zaino della donna. L’uomo ha effettuato una breve chiamata alla polizia di montagna, che però non ha attivato le ricerche poiché il 37enne non avrebbe chiarito la necessità di soccorso. In più, non avrebbe risposto alle chiamate o ai messaggi WhatsApp che chiedevano se avesse bisogno di aiuto, perché il telefono era in modalità aereo per risparmiare batteria.

Il precedente con l’ex fidanzata

L’accusa ha chiamato a testimoniare in aula anche l’ex fidanzata di Plamberger, che ha dichiarato di aver scalato il Grossglockner insieme a lui nel 2023. Dopo una discussione sul percorso, il 37enne l’avrebbe lasciata sola di notte, in lacrime, perché la sua torcia frontale si era scaricata.

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