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Beatrice Venezi non dirigerà il concerto di Capodanno 2027 al Teatro La Fenice. Capobianchi: «Ecco perché non ci sarà»

21 Febbraio 2026 - 23:43 Cecilia Dardana
beatrice venezi
beatrice venezi
La scelta è ricaduta su Gianandrea Noseda, attuale direttore della National Symphony Orchestra di Washington

Non sarà Beatrice Venezi a salire sul podio del tradizionale concerto di Capodanno al Teatro La Fenice nel 2027. A chiarirlo è il sovrintendente Nicola Capobianchi, che spiega come la direttrice musicale designata avesse già preso altri impegni: «Per il primo giorno dell’anno del 2027 la direttrice aveva già altri impegni professionali». L’assenza dal prestigioso appuntamento televisivo non esclude però un ruolo di primo piano nella stagione 2026-27. Venezi potrebbe infatti dirigere l’opera inaugurale di novembre, Fedora di Umberto Giordano, che aprirà ufficialmente la nuova stagione del teatro veneziano. «Dobbiamo capire se nell’agenda della Venezi c’è spazio per questo impegno anche se il suo contratto non specifica in quali momenti della stagione debba dirigere», aggiunge Capobianchi.

L’incarico a Gianandrea Noseda

Il suo incarico quadriennale come direttrice musicale della Fenice scatterà nell’ottobre 2026. Per questo, in molti davano per scontata la sua presenza già alla ribalta del concerto di Capodanno, una delle vetrine più seguite grazie alla diretta Rai. Alla fine, però, la scelta è ricaduta su Gianandrea Noseda, attuale direttore della National Symphony Orchestra di Washington, nome di riconosciuto prestigio internazionale. Del resto, il concerto di Capodanno veneziano è storicamente affidato a bacchette di grande esperienza – da Myung-Whun Chung a Daniel Harding, da Fabio Luisi a Michele Mariotti – e la decisione coinvolge anche la Rai, chiamata a garantire un nome capace di assicurare qualità musicale e richiamo televisivo.

Cosa prevede la nomina di Venezi

Resta dunque da capire quali appuntamenti della stagione saranno affidati alla direttrice. Il contratto prevede due titoli d’opera, tre concerti sinfonici e un grande evento, ma non è ancora chiaro quali saranno le produzioni prescelte. Tra le ipotesi, il concerto in piazza San Marco o una tournée internazionale, equiparata contrattualmente a un grande evento. Intanto prosegue la mobilitazione di orchestra e coro contro una nomina che ha suscitato divisioni interne. Le spillette di sostegno alla protesta – oltre diecimila, partite da Venezia verso l’Italia e l’estero – continuano a circolare. Alcuni direttori ospiti le hanno indossate sul bavero durante le esecuzioni in laguna, mentre il confronto sul futuro artistico della Fenice resta aperto.

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