Bandiera russa su Palazzo Chigi, attacco hacker o fake? Il nostro fact-check

A seguito della notte del 24 febbraio 2026, mentre l’attenzione internazionale era rivolta all’anniversario dell’invasione russa in Ucraina, un’immagine di Palazzo Chigi sta facendo il giro del web, insinuando un caso politico e di sicurezza informatica. Lo scatto mostra la sede del Governo italiano interamente illuminata con i colori della bandiera russa, in quello che viene descritto come un clamoroso attacco hacker ai sistemi gestiti da EnelX e Griven. Si tratterebbe di una violazione senza precedenti nel cuore della Capitale, proprio nel giorno del massimo sostegno a Kiev. Abbiamo analizzato i fotogrammi e i riflessi dell’immagine per capire se la sicurezza italiana sia stata davvero compromessa.
Per chi ha fretta
- A seguito della notte del 24 febbraio 2026, circolano segnalazioni di un presunto sabotaggio ai sistemi di illuminazione della Presidenza del Consiglio.
- Foto e video mostrano Palazzo Chigi avvolto dal tricolore russo (bianco, blu e rosso) anziché da quello ucraino.
- La narrazione punta a dimostrare la vulnerabilità delle infrastrutture critiche gestite dai partner tecnologici EnelX e Griven.
- La nostra analisi rivela che l’immagine diffusa sui social è stata in realtà alterata per sostenere la narrazione filorussa.
Analisi
Il caso è esploso sui profili social che seguono le narrazioni del conflitto in Ucraina ad opera dell’aggressore russo. In questo caso, si sostiene che alcuni hacker russi avrebbero preso il controllo dei proiettori LED di Palazzo Chigi per lanciare un segnale di sfida al Governo italiano proprio durante le celebrazioni pro-Kiev.

Il post cita esplicitamente i fornitori tecnici per dare credibilità alla presunta manomissione, suggerendo che la sicurezza informatica nazionale sia stata violata con estrema facilità.
Il confronto tecnico
Per accertare la veridicità dell’accaduto, abbiamo confrontato l’immagine con le altre diffuse durante la serata del 24 febbraio 2026. In quella data, Palazzo Chigi è stato effettivamente illuminato, ma per ribadire la solidarietà dell’Italia al popolo ucraino.

Attraverso una ricerca inversa, abbiamo trovato lo scatto originale pubblicato il 24 febbraio 2026, in questo caso dall’account X Ultimora.

Sottoponendo le due immagini a un test di sovrapposizione, i riflessi di luce sulle finestre risultano identici al millimetro. Questo risulta impossibile se si cambia la sorgente cromatica (dal giallo al rosso, ad esempio) a meno che non si tratti di un’alterazione digitale dello stesso file.

Nello scatto alterato scompare dal muro l’ombra della bandiera dell’Unione europea, mentre viene viene riprodotta un’ulteriore bandiera bianca inesistente nello scatto originale e issata nella stessa asta di quella italiana.

Conclusioni
Non c’è stato alcun attacco hacker ai danni di Palazzo Chigi. L’immagine della bandiera russa proiettata sulla sede del Governo è un fotomontaggio realizzato partendo dalla foto reale dell’illuminazione pro-Ucraina. Si tratta di un’operazione di disinformazione volta a screditare il sostegno italiano a Kiev e per simulare una vulnerabilità istituzionale e tecnologica che, nei fatti, non è mai avvenuta.
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