Crosetto a Dubai, l’imprenditore di sommergibili e la nave da regalare all’Indonesia

Nei giorni in cui Guido Crosetto era a Dubai negli Emirati Arabi Uniti c’era anche Sergio Cappelletti, socio e presidente di Drass Spa. E l’imprenditore non vuole rispondere alla domanda del Fatto Quotidiano su un presunto incontro con il ministro della Difesa. Cappelletti doveva andare in Indonesia per la vendita di sei sommergibili al prezzo di 480 milioni. L’Indonesia riceverà gratuitamente anche la nave simbolo della nostra Marina: la Garibaldi, che vale 54 milioni. Ora l’imprenditore è bloccato a Dubai. Dovrebbe tornare in Italia l’11 marzo.
Guido Crosetto a Dubai e Sergio Cappelletti
Cappelletti ha ammesso di essere a Dubai nei giorni in cui è arrivato il ministro. Ha rifiutato però di rispondere a una domanda diretta su incontri con Crosetto «per evitare strumentalizzazioni». Il ministro invece non ha risposto, mentre i suoi collaboratori hanno fatto sapere che è stufo di replicare su presunti incontri mai avvenuti. Cappelletti, 56 anni, romano, ha una società che fabbrica camere iperbariche, caschi subacquei e sommergibili. Il fatturato è di 16 milioni di euro e le controllate sono in Romania, Azebajan ed Eau. La Drass Middle East DMCC ha sede a Dubai.
Il decreto della Difesa
E il quotidiano ricorda che la Commissione Difesa del Senato il 3 marzo scorso ha esaminato uno schema di decreto del ministro Crosetto e di Antonio Tajani riguardante «la cessione a titolo gratuito di nave Garibaldi a favore della Marina Militare» dell’Indonesia. Il dossier allegato spiega che la nave da 180 metri in acqua dal 1983 è ormai in obsolescenza. Vale 54 milioni e ha costi di manutenzione per 5. I costi futuri di alienazione finalizzata alla demolizione sono stimati in circa 18,7 milioni. Quindi «la cessione a titolo gratuito (…) si configura quale opzione (…) più conveniente rispetto alle alternative di mantenimento in riserva o di alienazione».
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La nave Garibaldi
In più «sotto il profilo industriale ed economico, la recente vendita all’Indonesia (da parte della società a controllo pubblico, Fincantieri, ndr) di due unità navali classe PPA, per un valore complessivo di circa 1,25 miliardi $, ha aperto un canale di cooperazione industriale di particolare rilevanza». Il verbale della seduta del 3 marzo si conclude così: «Il senatore Dreosto del LSP-Partito Sardo d’Azione, chiede delucidazioni sul costo della vendita. Il sottosegretario Perego di Cremnago ribadisce che la cessione avviene a titolo gratuito e implica una dirimente valutazione di opportunità delle citate ricadute economiche nelle relazioni Italia-Indonesia. Il seguito dell’esame è rinviato».
Sergio Cappelletti
Cappelletti parla con il Fatto e dice che tra la cessione della Garibaldi e i suoi sottomarini non c’è relazione: «Da una parte il Governo è informato delle trattative delle imprese come la DRASS che potrebbero poi arrivare a esportare qualcosa in un paese. Dall’altro può dire: invece di avere costi per questa nave, preferisco cederla al valore X, fittizio perché non è che la può vendere davvero a quella cifra, e così ne trarrò un miglioramento dei rapporti con quel paese». Quando gli viene chiesto se ha visto Crosetto, la risposta è: «Tutte le cose che riguardano altri, non le commento. Ho paura che vengano strumentalizzate le risposte, che siano sì, no o non lo so. È il mio modo di essere corretto verso tutti».
Le cene con il ministro
Sulle cene con il ministro replica: «Può essere capitato che al Dubai Airshow ci sia anche io con l’azienda, ma non ci sono rapporti diversi da questo. Comunque in generale su queste cose non commento: non perché sia sì o no. Ogni domanda che mi avete fatto su di me ho risposto. Ogni domanda che mi avete fatto su altri, non solo su Crosetto, anche sull’azienda di altri, io non reputo corretto rispondere. Poi dopo che ho letto quello che avete già scritto su questa persona che non condivido, mi sento a disagio e temo che qualsiasi cosa dica possa essere utilizzata in materia sbagliata». E perché era a Dubai? «Io dovevo andare in Indonesia e facevo transito nella mia sede lì. La mia sfiga è stata che quelli che mi dovevano dare l’appuntamento mi hanno dato buca, sono rimasto lì e sono rimasto bloccato. Ora sto cercando di prendere biglietti da Oman, il primo che ho trovato è per l’11».
