Paralimpiadi Milano-Cortina, l’Iran non ci sarà: l’unico atleta costretto a dare forfait a causa della guerra

Non ci sarà l’Iran alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Milano-Cortina, che si terrà questa sera, venerdì 6 maggio. Aboulfazl Khatibi Mianaei, l’unico atleta iraniano annunciato per i Giochi invernali, non è arrivato in Italia a causa dello scoppio della guerra e non ha completato la procedura di iscrizione. La bandiera iraniana, dunque, non sarà tra quelle che sfileranno all’Arena di Verona, con i paesi iscritti che scendono da 57 a 56.
L’Ipc: «Una delusione per lo sport mondiale»
«È deludente per lo sport mondiale, e in particolare per Aboulfazl, che non possa viaggiare in sicurezza per partecipare ai suoi terzi Giochi Paralimpici Invernali a Milano Cortina 2026», ha commentato Andrew Parsons, presidente dell’Ips, il Comitato internazionale paralimpico. «Abbiamo lavorato dietro le quinte per trovare percorsi alternativi per il passaggio sicuro della delegazione iraniana – aggiunge -. Ma, con il conflitto in corso, il rischio per la vita umana è troppo elevato. Non competere per fattori al di fuori del suo controllo, è straziante per l’atleta».
Chi è l’unico atleta iraniano che avrebbe dovuto partecipare ai Giochi
Aboulfazl Khatibi Mianaei, paralimpico di PyeongChang 2018 e Pechino 2022, avrebbe dovuto competere in due gare: la sprint classica maschile in piedi del 10 marzo e la 10 km a intervalli maschile in piedi in stile classico dell’11 marzo. «Con i sistemi di comunicazione interrotti in gran parte dell’Iran, il dialogo con l’Npc Iran e la federazione nazionale di sci non è stato facile – aggiunge Parsons -. Siamo stati informati dall’Npc Iran che non era possibile raggiungere Milano Cortina 2026 in sicurezza e, di conseguenza, non avrebbero potuto partecipare ai Giochi».
Le polemiche sulla presenza di Russia e Bielorussia
Alla cerimonia di questa sera all’Arena di Verona, dunque, non ci sarà l’Iran, costretto a dare forfait a causa della guerra cominciata con i bombardamenti di Israele e Stati Uniti. Ci saranno, invece, gli atleti russi e bielorussi, nonostante le proteste di diverse delegazioni, compresa quella italiana. In segno di protesta, più di venti rappresentanze nazionali non sfileranno alla cerimonia di apertura dei Giochi invernali.
Foto copertina: EPA/Thomas Lovelock | L’iraniano Aboulfazl Khatibi Mianaei alle Paralimpiadi del 2018 in Corea del Sud
