Famiglia nel bosco, Meloni: «Sono senza parole, Nordio sta mandando un’ispezione»

«Il ministro Nordio sta mandando un’ispezione, ho parlato con Nordio ieri». Queste le parole della premier Giorgia Meloni a Fuori dal coro su Rete4 in merito alla vicenda della famiglia nel bosco e all’ultima decisione del Tribunale dei minorenni di allontanare la madre dalla struttura in cui si trovano i bambini (che saranno trasferiti altrove). «Una decisione che non penso faccia stare meglio i bambini, gli infligge un pesantissimo trauma. Penso che siamo oltre, dobbiamo assistere inermi a queste decisioni figlie di una lettura ideologica, ma lo Stato non ti può togliere i figli perchè non condivide il tuo stile di vita», ha detto la premier. La posizione di Meloni segue quella del vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini che, in un post su Facebook, ha annunciato una visita alla coppia anglo-australiana, «non da vicepresidente del Consiglio né da ministro, ma da papà e genitore disgustato da questa forma di violenza istituzionalizzata».
Il perito e psichiatra: «Con questa ordinanza choc si rischia l’adozione»
Tonino Cantelmi, il perito di parte che coordina il team di psicologi della famiglia Birmingham-Trevallion, ha lanciato un allarme. «Con questa ordinanza choc – ha dichiarato all’Ansa -, abbiamo imboccato a mio parere una strada sbagliata e persino pericolosa. Non a caso l’indignazione e lo sconcerto sono pressoché unanimi. Dobbiamo avere il coraggio di dirlo: procedure così dure hanno il senso di imboccare la strada dell’adozione». «Il buon senso – ha sottolineato – avrebbe fatto pensare che questa famiglia dovesse essere riunificata e sottoposta ad un monitoraggio di un’equipe sociosanitaria della Asl, affidata a professionisti competenti. Invece viene emanata un’ordinanza choc che caccia anche la madre dalla vita dei bambini».
La strategia dei legali
Secondo quanto riportato da diversi media nei prossimi giorni i legali della coppia presenteranno ricorso alla corte d’Appello per chiedere la sospensiva dell’ordinanza, puntando poi al ricongiungimento del nucleo familiare. «È un provvedimento assolutamente scarno che rimette a un soggetto che riteniamo inadeguato al suo ruolo la gestione di una situazione che credo sia sfuggita di mano – ha dichiarato l’avvocata Danila Solinas – e che non tiene in considerazione le difficoltà oggettive in cui oggi vivono i minori a cui è stata strappata una figura materna di riferimento considerata dalla neuropsichiatria come una figura importante e fondamentale nella loro crescita». E il punto è proprio il trasferimento dei piccoli, rischioso. Alcune case famiglia non vogliono i riflettori, altre sarebbero incompatibili con la distanza dall’abitazione nella quale stanno vivendo Catherine e Nathan, non lontano dal bosco di Palmoli. Mentre la mamma è rimasta nel casolare in queste ultime ore il papà è tornato a far visita ai figli in casa famiglia, con anche due peluche in regalo. «Non posso rilasciare dichiarazioni – le sue parole -, potete parlare con gli avvocati».
