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Aragoste, pianoforti e sticker di Frozen: il Pentagono spende 93 miliardi di dollari in un solo mese. Ma c’è una spiegazione

10 Marzo 2026 - 23:31 Bruno Gaetani
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Il sito investigativo "Open the Books" ha passato in rassegna le spese pazze del dipartimento della Difesa Usa

A settembre dello scorso anno, il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha speso 93 miliardi di dollari in un solo mese, una cifra che non si vedeva dalla crisi finanziaria del 2008. Non tanto, o non solo, per assumere nuovi funzionari o espandere le proprie operazioni, quanto per comprare granchi, aragoste, salmoni e altri generi alimentari di lusso. Ad accorgersi delle spese pazze è la piattaforma investigativa Open the Books, che ha passato in rassegna i resoconti delle entrate e delle uscite del Pentagono.

Come funziona la regola use-it-or-lose-it

Secondo quanto ricostruito, il dipartimento guidato dal segretario Pete Hegseth si è decisamente lasciato scappare la mano. Tutta colpa della regola federale use-it-or-lose-it. In sostanza: o il Pentagono spende abbastanza per cercare di giustificare il generosissimo assegno che il Congresso stacca ogni anno oppure chiude l’anno fiscale con fondi in eccesso, con il rischio di vedersi ridurre il budget per l’anno successivo. Pur di non far figurare un avanzo significativo, il Pentagono si è lanciato in una serie di spese folli: 2 milioni di dollari per il granchio reale dell’Alaska, 6,9 milioni di dollari in aragoste e 1 milione di dollari in salmone. Ma ci sono anche 140mila dollari per le ciambelle, 124mila per le macchine per il gelato, 26mila per i tavoli per la preparazione del sushi e 15,1 milioni in costate di manzo.

Gli sticker di Frozen, i mobili e il pianoforte da 100mila dollari

La spiegazione è presto detta: una volta finite le spese previste in tecnologie, contratti e acquisti vari, il segretario Hegseth non voleva proprio farsi beccare a spendere meno di quanto gli era stato assegnato. E così, ha pensato bene di far quadrare i conti – se così si può dire – lasciando briglia sciolta ad acquisti di ogni genere. Anche uscendo dal campo degli alimentari, ci sono voci di spesa decisamente inusuali, come gli 1,8 milioni andati in acquisti di strumenti musicali, tra cui un pianoforte da quasi 100mila dollari. Più di 3mila dollari sono andati invece in sticker raffiguranti alcuni personaggi di cartoni animati per bambini, come Dora l’Esploratrice, Frozen e Paw Patrol. Visto che il portafoglio lo permetteva, ci è scappata anche un restyling degli arredi interni, con oltre 225 milioni di dollari spesi per l’acquisto di mobili, la cifra più alta dal 2014.

Il maxi-budget del Pentagono

L’indagine di Open the Books riapre il dibattito sulle spese federali e appare in evidente contraddizione rispetto alla promessa di Donald Trump di ridurre all’osso i dipartimenti della sua amministrazione e tagliare ogni genere di spreco. Le spese pazze legate alla formula use-it-or-lose-it si verificano in diverse agenzie governative, ma sono particolarmente evidenti nel settore della difesa, la voce di bilancio storicamente più corposa del bilancio federale americano. Nel 2025, il Pentagono ha potuto contare su un tesoretto di 850 miliardi di dollari. Evidentemente, non tutti ben spesi.

Foto copertina: EPA/Will Oliver | Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth

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