Indagine Cinecittà, Repubblica: «Indagata la manager vicina alle sorelle Meloni»

Manuela Cacciamani, l’amministratrice delegata di Cinecittà, sarebbe indagata nell’inchiesta sui fondi al cinema. A scriverlo è Repubblica, mentre secondo il Corriere della Sera dietro il blitz della Guardia di Finanza negli Studios non ci sarebbero ancora indagati. La manager è arrivata due anni fa alla guida della società controllata dal ministero dell’Economia. Su impulso, secondo i giornali di Arianna Meloni e Fratelli d’Italia. Ora, scrive il quotidiano, è indagata per truffa in un filone di indagine sui finanziamenti pubblici a film e serie tv.
One More Pictures e Manuela Cacciamani
L’accusa riguarda il periodo in cui era a capo di One More Pictures, da lei fondata e diretta. I magistrati indagano sull’ipotesi di reato che i benefici fiscali possano essere stati ottenuti attraverso costi gonfiati. Indaga la Pm Eliana Dolce con la supervisione degli aggiunti Giuseppe Cascini e Stefano Pesci. A fine agosto le fiamme gialle avevano acquisito una serie di documenti su finanziamenti e incentivi pubblici.
One More Picutres con RaiCinema ha prodotto il film Albatross di Giulio Base, direttore del Torino Film Festival, sulla vita del giornalista Almerigo Grilz. All’anteprima era presente tutta FdI: Arianna Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro della Cultura Alessandro Giuli. La sorella di Manuela, Maria Grazia Cacciamani, è stata candidata con il partito di Giorgia Meloni alle elezioni del 2018. Oggi lavora nello staff del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Cacciamani è vicina anche a Francesco Rutelli, con cui ha collaborato all’epoca della presidenza dell’Anica.
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Gli altri film
Accertamenti anche su due opere di The Apartment, controllata da Fremantle: M — Il figlio del secolo e Queer, diretto da Luca Guadagnino con Daniel Craig e Drew Starkey. Secondo il Corriere della Sera gli inquirenti escludono che eventuali truffe siano state portate a termine con la consapevolezza di attori e registi. Un’altra pellicola sotto esame è Finalmente l’alba di Saverio Costanzo. Lo scorso settembre i finanzieri hanno ottenuto la documentazione su altre produzioni come Siccità di Paolo Virzì e L’immensità di Emanuele Crialese. Nell’inchiesta è confluito anche il finanziamento ottenuto da una casa di produzione per il film Stelle della notte il cui regista doveva essere Francis Kaufmann, il 49enne accusato mesi fa del duplice omicidio di Villa Pamphili.
