Meloni tende la mano a Schlein: «L’invito alle opposizioni sulla crisi resta valido». La segretaria dem: «La premier posi la clava»

«Mi corre l’obbligo, per ristabilire quanto accaduto, di rispondere alle dichiarazioni della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, relativamente all’appello all’unità che ho rivolto ieri, in aula, alle opposizioni. Il mio è stato un appello al dialogo sincero e pubblico, a fronte del quale l’opposizione ha risposto con accuse, ironie e perfino insulti personali. ‘Serva’, ‘ridicola’, ‘imbarazzante’, ‘pericolo per l’umanità’, ‘persona che striscia per non inciampare’ e molti altri. Questi sono stati i toni utilizzati da esponenti dell’opposizione, che mi sembrano ben lontani da un clima di confronto costruttivo».
L’appello di Giorgia Meloni
La premier Giorgia Meloni in una nota dice che il suo appello all’unità era sincero, ma «altri nell’opposizione, hanno cominciato ad accampare condizioni surreali per sedersi al tavolo, chiarendo come non vi fosse alcuna disponibilità ad avviare questo confronto. I toni che io ho utilizzato nella replica, invece, sono rimasti rispettosi. Mi sono limitata a chiedere all’opposizione conto della differenza tra le posizioni che chiedono di assumere a noi, oggi, e quelle che assumevano quando erano all’opposizione. Nessuna clava, nessuna mancanza di rispetto, nessun insulto». Questa, dice ancora, «è la realtà che chiunque può verificare riguardando il dibattito parlamentare. Se non vi è disponibilità da parte dell’opposizione a un coordinamento sulla crisi lo rispetto, ma non se ne dia la responsabilità a me». E conclude: «A dimostrazione di quello che dico, confermo che il mio invito resta valido. Se l’opposizione ha cambiato idea e intende davvero collaborare nell’interesse dell’Italia, lo dica chiaramente invece di accampare pretesti o condizioni. In questo caso, il governo è pronto ad aprire un tavolo di confronto».
La replica di Schlein
A rispondere al nuovo appello della premier ci pensa direttamente Schlein, intervista a SkyTg24: «Meloni sta facendo tutto da sola. Lo abbiamo detto ieri: noi ci siamo come ci siamo sempre stati. A giugno io per prima chiamai la presidente del Consiglio. Ora deve posare la clava. Gli italiani non meritano questo spettacolo». A proposito dell’invito a trovarsi per un tavolo comune, la segretaria dem aggiunge: «Lei (la premier – ndr) il mio numero ce l’ha…».
