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Giancarlo Devasini è il nuovo uomo più ricco d’Italia: chi è l’imprenditore che ha superato anche Ferrero e a quanto ammonta il suo patrimonio

13 Marzo 2026 - 13:27 Cecilia Dardana
giancarlo devasini
giancarlo devasini
L'ex chirurgo plastico e fondatore di Tether diventa il Paperone nazionale secondo Forbes. Una scalata record legata al boom del "dollaro digitale" che sposta gli equilibri tra il Monferrato e il mondo delle criptovalute

In meno di un mese la classifica dei Paperoni d’Italia è stata riscritta tre volte, ma il verdetto odierno segna l’ennesima svolta. Non è più Giovanni Ferrero, il re della Nutella, a guardare tutti dall’alto: il nuovo uomo più ricco del Paese è Giancarlo Devasini. Con un patrimonio stimato da Forbes in 89 miliardi di dollari, l’imprenditore di origini piemontesi ha scalato le gerarchie globali fino a diventare la 22esima persona più ricca del pianeta. Una classifica in continuo movimento quella dell’uomo più ricco d’Italia: poche settimane fa in vetta c’era Andrea Pignataro, fondatore di Ion Group, che a sua volta aveva scalzato Giovanni Ferrero.

La nuova valutazione di Tether

La spinta decisiva è arrivata da una nuova valutazione di Tether, l’azienda fondata da Devasini nel 2014, che oggi vale circa 200 miliardi di dollari. Si tratta di un’infrastruttura chiave per l’universo delle criptovalute, una sorta di “dollaro digitale” che permette scambi stabili in un mercato spesso turbolento. La crescita del suo patrimonio è il riflesso di un’economia iperfinanziaria dai ritmi vertiginosi: appena un anno fa Tether valeva 9 miliardi, balzati a 22 a dicembre, fino a quadruplicare il valore in pochi mesi.

Chi è Giancarlo Devasini

La biografia di Devasini, nato a Torino nel 1964 e cresciuto a Casale Monferrato, è tutto fuorché ordinaria. Laureato in Medicina a Milano nel 1990 per seguire la tradizione di famiglia, ha esercitato la professione di chirurgo plastico per soli due anni prima di abbandonare il bisturi per assecondare la sua vera passione: l’informatica. Negli anni Novanta il primo cambio di rotta con il commercio di hardware, un settore che lo vide anche protagonista di una controversia legale con Microsoft per la vendita di chip contraffatti (risolta poi con una transazione). Successivamente, l’approdo nel mondo delle monete digitali con lo pseudonimo di «Merlin». Nel 2012 l’ingresso in Bitfinex e poi, nel 2014, l’intuizione che ha cambiato la finanza moderna: la creazione di uno “stablecoin“, una moneta ancorata al valore del dollaro.

Un podio in continuo movimento

Quello di Devasini è l’ultimo di una serie di sorpassi che hanno animato la classifica di Forbes nelle ultime settimane. Giovanni Ferrero era stato inizialmente scalzato da Andrea Pignataro, fondatore di Ion Group, per poi riprendersi il primato grazie ai nuovi risultati finanziari del colosso dei dolci. Oggi, però, la nuova raccolta di capitali di Tether ha creato un solco difficile da colmare, portando in vetta un uomo che ha saputo trasformare i codici informatici nel nuovo oro italiano. Nonostante il quartier generale sia in Svizzera e gli affari corrano sulla rete globale, il cuore della ricchezza d’Italia resta piemontese.

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