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L’ossessione per Mattarella e il regalo per Meloni, parla l’uomo del blitz sul palco con la premier: come ha fatto a “sfuggire” e il saluto a Nordio – Il video

13 Marzo 2026 - 17:44 Alba Romano
I "15 minuti di celebrità" di Orazio Maurizio Musumeci, che aveva anche annunciato sui suoi social di voler raggiungere la presidente del Consiglio all'evento sul Referendum sulla Giustizia. Dopo la sua impresa al teatro Parenti di Milano è finito anche sui taccuini della Digos

«Sono entrato, mi sono accostato al palco e ho aspettato che salisse la premier. Prima che iniziasse ho chiesto a un agente della sicurezza di spostarsi, che dovevo salire sul palco per consegnarle questo libro. Non ho fatto nessuna forzatura e nessuna violenza». A parlare è Orazio Maurizio Musumeci, l’uomo che giovedì ha effettuato un blitz sul palco del teatro Franco Parenti, a Milano, pochi istanti prima di Giorgia Meloni. Avvicinandosi al microfono, l’uomo ha detto di aspettarsi le dimissioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, prima di essere allontanato.

«Volevo regalarle il mio libro»

«La mia azione – spiega l’uomo all’Adnkronos – era quella di avvertire la Meloni a stare attenta a cosa stanno facendo alla Costituzione. Avevo già anticipato nelle mie pagine di Facebook che avrei fatto una sorpresa alla presidente del Consiglio per regalarle il mio libro». Musumeci afferma di non conoscere alcun esponente del governo, ma di aver salutato il ministro Carlo Nordio, «perché sono in contatto tramite lettere legali, denunce e quant’altro». E non è l’unico a cui è solito inviare documenti e mail: «Anche il presidente del Senato, uguale, gli ho mandato le lettere, gli ho mandato documenti e tutto, però personalmente non li avevo mai incontrati. E ho avuto l’opportunità di incontrare anche il ministro Nello Musumeci che non è mio parente».

Chi è Orazio Maurizio Musumeci

Catanese di origine ma residente da anni a Pavia, Orazio Maurizio Musumeci si definisce nel suo profilo Facebook «direttore generale spa e amministratore non delegato tecnico dello Stato superpartes dal 2007». Secondo quanto riporta Repubblica, ha fondato una pseudo accademia della politica e qualche anno fa si propose addirittura per il Quirinale. In giro è solito farsi chiamare onorevole, anche se non è stato mai eletto. Le dimissioni di Mattarella, definito «amministratore non delegato dello Stato», sembrano essere una vera e propria ossessione per Musumeci, che in un recente post sui social scriveva: «Spetta alla Corte Costituzionale farlo dimettere».

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