Netanyahu, il video delle “6 dita” e il mistero della morte: cosa c’è di vero

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è davvero morto e sostituito da un sosia generato con l’Intelligenza Artificiale? Sui social circolano diverse immagini tratte da un video della sua ultima conferenza stampa, accompagnate da una presunta “prova”, ovvero che l’AI avrebbe generato le sue mani con sei dita. In realtà, in un caso si tratta di un fotogramma falso che non compare nel video originale. Negli altri, le anomalie segnalate sono spiegabili con errori di interpretazione e difetti di compressione del filmato circolato online. Il video è autentico, non è stato generato con l’AI e Netanyahu è vivo.
Per chi ha fretta
- Il video incriminato non è una creazione dell’IA, ma un filmato ufficiale diffuso anche dal canale Telegram del leader israeliano.
- Il fotogramma che mostra la mano sinistra con 6 dita non è presente nel video originale.
- Il presunto “sesto dito” nella mano destra è in realtà una porzione del palmo della mano.
- I “pixel che si sdoppiano” sono difetti di compressione tipici dei video a basso bitrate caricati sui social.
- Netanyahu colpisce un microfono producendo un rumore reale, interazione fisica complessa da simulare perfettamente con l’AI.
- Il video è autentico e non esistono prove che Netanyahu sia stato sostituito o che sia morto.
Il fotogramma falso della mano sinistra con 6 dita
«Il video ormai è virale ed è chiaramente fatto con IA. Sarà ancora vivo Netanyahu?» scrive la pagina Facebook “Informazione – Illuminiamo le Coscienze”, condividendo un presunto fotogramma del video dove il leader israeliano pare avere veramente 6 dita. C’è un problema: il fotogramma diffuso sui social non compare nel video originale.

Questo falso fotogramma non è però l’unico elemento utilizzato per sostenere la teoria del video generato con l’Intelligenza Artificiale. In altre condivisioni vengono indicati ulteriori presunti “indizi”, come un altro dito in più nella mano destra e anomalie nei movimenti delle dita, che analizziamo nel dettaglio.
Il presunto sesto dito nella mano destra
Le condivisioni presentano diverse didascalie e presunte “prove”, come la seguente della pagina “La Cruna dell’Ago”:
Nell’ultimo video in solitaria di Netanyahu, Bibi sembra avere un dito in più nella mano destra. In un’altra immagine invece le dita della mano destra e sinistra hanno tutte la stessa lunghezza e il mignolo sinistro è più lungo dell’indice sinistro. Il Mossad inizia a fare dei pasticci con questi video posticci. Non è la prima volta che Israele ricorre a simili mezzi. Dopo il settembre del 2024, i video IA sono aumentati costantemente.

Al di là delle interpretazioni sulla lunghezza delle dita, nell’immagine non c’è alcuna prova che la mano destra di Netanyahu abbia un dito in più.

Quello che vediamo nell’immagine non è un dito in più, ma il palmo della mano a ridosso del mignolo. Osservando il video ad alta risoluzione su Youtube, è possibile notare come non ci sia il fantomatico sesto dito. Nel fotogramma ad alta risoluzione sono ben visibili anche le unghie delle dita.

Le dita che si “sdoppiano”: l’effetto della compressione video
La pagina “La Cruna dell’Ago”, particolarmente attiva a sostenere la teoria del video fake, prosegue mostrando un dettaglio dove Netanyahu, muovendo la mano sinistra, sembra scomporsi.
Bibi e le sue dita. Altre immagini delle dita da bradipo del primo ministro israeliano. Il Mossad a questo giro l’ha fatta grossa. Presto si arriverà alla verità su quanto scrissi riguardo alle sorti poco chiare di Netanyahu, oggetto di un attentato da parte degli Houthi nel settembre del 2024.

Quello che vediamo nello screenshot è un artefatto di compressione video. I filmati caricati sui social, spesso a bassa qualità e ricompressi più volte, non registrano ogni fotogramma completo ma ricostruiscono il movimento tra un frame e l’altro.
Quando un soggetto compie movimenti rapidi e complessi, come le mani, il sistema può commettere errori di motion estimation, generando distorsioni temporanee. Ad esempio, parti dell’immagine possono apparire deformate, spezzate o “scomporsi” per pochi istanti.
Questo effetto è accentuato da una bassa risoluzione, un basso bitrate e motion blur, ed è un fenomeno comune nei video di scarsa qualità. Di fatto, non indica alcuna alterazione reale della scena e non costituisce una prova di un contenuto generato con l’Intelligenza Artificiale.
Il colpo al microfono
C’è un elemento curioso nel video della conferenza stampa, difficilmente generabile tramite l’Intelligenza Artificiale. Intorno al minuto 1:50, la mano sinistra di Netanyahu colpisce il microfono a destra del video, causando anche rumore.
Si tratta di un’interazione reale tra oggetti fisici, un elemento che non supporta la tesi del video generato artificialmente e che risulta particolarmente rilevante in un contesto non controllato come una conferenza stampa.
Conclusioni
Le presunte “anomalie” nel video di Netanyahu non sono prove di un contenuto generato con l’Intelligenza Artificiale, ma il risultato di interpretazioni errate di immagini a bassa qualità. Tra artefatti di compressione, fotogrammi inesistenti e prospettive ingannevoli, gli elementi portati a sostegno della teoria non trovano riscontro nelle versioni originali del filmato. Il video è autentico e non esistono prove che Netanyahu sia stato sostituito o che sia morto.
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