Justin Timberlake ubriaco al volante e fermato dalla polizia. Le immagini imbarazzanti diventano pubbliche: «Sono test davvero difficili» – Il video
La trattativa tra i legali di Justin Timberlake e la polizia per evitare la diffusione del video del suo arresto non è andata a buon fine e, ieri, le immagini riprese dalla bodycam degli agenti durante il fermo per guida in stato di ebbrezza avvenuto nel 2024 a Sag Harbor, a Long Island, sono diventate – seppure editate – di dominio pubblico. Nel filmato, il cantante appre visibilmente in difficoltà durante i test di sobrietà: cerca di seguire le istruzioni degli agenti, ma alcune indicazioni sembrano confonderlo. «Sono esercizi davvero difficili», commenta. Nonostante la situazione, mantiene un atteggiamento cortese, anche quando un agente gli punta una torcia sul volto per controllarne i movimenti oculari. Le cose però si complicano quando gli viene chiesto di camminare in linea retta. Perde più volte l’equilibrio, si ferma e ammette con sincerità: «Il mio cuore sta battendo forte».
«State davvero arrestando Justin Timberlake?»
Sul posto arriva anche un’amica, con cui aveva trascorso la serata insieme al marito, che contesta l’arresto della popstar: «State davvero ammanettando Justin Timberlake in questo momento?». Dopo che gli agenti le negano la possibilità di consegnargli il telefono, tenta di convincerli facendo leva sulla sua fama. Ma ottiene solo parzialmente ciò che chiede. Le viene, infatti, concesso di parlargli brevemente mentre il cantante è già seduto nell’auto di pattuglia, prima di essere portato in centrale.
Come si è conclusa la vicenda giudiziaria
Nel video, Timberlake chiede anche il motivo dell’arresto. Inizialmente contrario alla diffusione delle immagini – definita dai suoi legali «un’invasione ingiustificata della privacy» – ha poi raggiunto un accordo con la polizia locale per la pubblicazione di una versione parzialmente oscurata. La vicenda, che risale a due anni fa, si è infine conclusa con un accordo: l’artista ha ammesso una violazione stradale minore, evitando accuse penali più gravi e ricevendo una sanzione lieve.
