Alien.gov e aliens.gov: gli Usa registrano due domini internet ma è ancora mistero su quello che conterranno

Sugli alieni ci sono ancora tanti misteri: dalla loro esistenza al perché l’agenzia federale che gestisce la sicurezza informatica e l’infrastruttura digitale degli Stati Uniti abbia appena registrato due domini internet. Alien.gov e Aliens.gov sono infatti stati creati ufficialmente il 17 marzo, ma i siti non esistono ancora. A cosa serviranno? Che informazioni raccoglieranno? Per ora nessuno lo sa. Ma la registrazione dei domini arriva in un momento preciso: l’amministrazione Trump ha infatti promesso una nuova fase di trasparenza, chiedendo alle agenzie federali di identificare e rendere pubblici documenti su fenomeni anomali e Ufo, anzi Uap (Unidentified Aerial Phenomena), il termine tecnico preferito dal governo americano perché sposta il dibattito dalla fantascienza all’intelligence.
La spinta alla trasparenza
Come racconta il Guardian, non è la prima volta che la politica americana prova a fare luce sul tema. Negli ultimi anni il Congresso ha organizzato audizioni pubbliche, con testimonianze anche clamorose da parte di ex funzionari dell’intelligence. Il risultato, però, è stato più prudente di quanto sperassero i sostenitori delle teorie aliene: nessuna prova di contatti extraterrestri, ma conferma che alcuni fenomeni restano inspiegati. I rapporti pubblicati dal Pentagono e dalle commissioni del Congresso – in particolare quelli analizzati dalla Nasa e dall’All-domain Anomaly Resolution Office – non hanno mai trovato prove di origine extraterrestre.
Non solo extraterrestri
Per quanto l’esistenza degli alieni sia il tema più affascinante, in realtà non è l’unico per il quale gli americani scrutano il cielo: il vero punto centrale, infatti, è la sicurezza dello spazio aereo. Secondo ABC News, basi militari come quella di Barksdale, in Louisiana, hanno registrato intrusioni di oggetti volanti non identificati, spesso riconducibili a droni. In alcuni casi si tratta di tecnologie potenzialmente legate a Paesi stranieri. La conferma arriva anche dal segretario di Stato Marco Rubio che ha parlato apertamente di velivoli non identificati sopra siti sensibili, inclusi impianti nucleari.
Il mistero dei siti
Resta la domanda iniziale: perché registrare domini come alien.gov e aliens.gov? L’agenzia federale non ha fornito spiegazioni ma ai giornalisti di Usa Today che hanno chiesto spiegazioni è arrivato questo messaggio: «Stay tuned», seguito dall’emoji di un alieno. Il mistero sta facendo salire la curiosità degli appassionati di extraterresti e fenomeni paranormali. Intanto, prendono piede tre possibili scenari:
- I siti potrebbero servire per pubblicare documenti in modo centralizzato;
- oppure potrebbero diventare il luogo per la consultazione dei dati finora dispersi tra agenzie varie;
- o, ancora, il tutto potrebbe essere una mossa comunicativa per intercettare l’attenzione pubblica.
Le dichiarazioni di Obama
L’operazione potrebbe anche essere una combinazione di questi tre scenari, che permetterebbe al presidente Trump di raggiungere due obiettivi: mantenere la promessa sulla trasparenza e cavalcare l’ondata di popolarità ottenuta dal democratico Barack Obama che un mese fa, intervistato da Brian Tyler Cohen in un podcast, aveva dichiarato di credere nell’esistenza di una vita extraterrestre, pur non avendone mai visto le prove.
