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Elezioni in Francia, Parigi resta a sinistra, Emmanuel Grégoire è il nuovo sindaco: «La città rimarrà progressista, mai all’estrema destra»

22 Marzo 2026 - 21:54 Sara Menafra
emmanuel gregorie
emmanuel gregorie
Secondo gli exit poll, il socialista ha vinto con il 53% dei voti contro il 38%. «Non sono riuscita a convincere abbastanza», ha ammesso Rachida Dati

Se la politica italiana è tutta concentrata sull’esito del Referendum costituzionale, la Francia in queste stesse ore è stata protagonista di un importante appuntamento elettorale, il secondo turno delle elezioni municipali che ha visto andare al voto 1600 comuni. Secondo gli exit poll, Emmanuel Grégoire, candidato socialista a Parigi, ha vinto il ballottaggio contro Rachida Dati con il 53,1% dei voti contro il 38,1% della sfidante dei Républicains alleata con i macroniani. Il successore di Anne Hidalgo si è imposto con un margine netto. «Parigi ha deciso di rimanere fedele alla sua storia», ha dichiarato Grégoire, sottolineando come il successo della sua lista unita di sinistra, senza La France Insoumise, rappresenti «una promessa impegnativa» e «la vittoria di una certa idea di Parigi. Una Parigi vibrante, progressista, della classe operaia, per tutti. E non sarà mai una città di estrema destra».

Grégoire festeggia, Dati riconosce la sconfitta

Festa sentita ma contenuta per il nuovo sindaco di Parigi. Dopo l’annuncio della vittoria contro la sfidante di destra Rachida Dati, Grégoire ha percorso le strade di Parigi in bicicletta, salutato da sostenitori festanti e seguito da un corteo su due ruote che cresceva man mano che il neosindaco si avvicinava all’Hôtel de Ville. «Non sono riuscita a convincere abbastanza persone che il cambiamento non solo fosse possibile, ma soprattutto necessario», ha invece ammesso Rachida Dati.

Gli exit poll confermano i sondaggi

Nei giorni scorsi, un sondaggio esclusivo pubblicato da Politico aveva già indicato un vantaggio di Grégoire sulla repubblicana Rachida Dati, prima portavoce di Nicholas Sarkozy e quindi ministro della Cultura con i diversi governi nati all’ombra della presidenza di Emmanuel Macron. Dati al primo turno ha raccolto il 28,8% dei consensi e sembrava dover essere favorita dal fatto che la candidata di destra radicale, Sarah Knafo di Reconquest, il partito di Éric Zemmour, si è ritirata dalla competizione mentre è rimasta in gara Sophia Chikirou dell’alleanza di sinistra costruita attorno a La France Insoumise, di Jean Luc Melenchon che al primo turno ha raccolto un ragguardevole 11,7%.

La polemica su Macron

Nonostante questo, diceva il sondaggio di Politico, Emmanuel Gregoire in questa settimana avrebbe raccolto ben 10 punti, passando dal 38 al 48% di consensi. Anche Dati avrebbe fatto un ragguardevole recupero, passando dall’iniziale 25,5 al 41% ma, se il sondaggio fosse confermato, con numeri non sufficienti a garantirle la vittoria. Tra l’altro le elezioni amministrative parigine sono state occasione di polemica anche con Emmanuel Macron che si è speso a favore di Dati, finendo per essere accusato di ingerenza dall’avversario, Gregoire. Non è più il tempo delle elezioni politiche del 2024, quando sinistra e centro fecero un “barrage” contro la destra per impedire che vincesse le elezioni parlamentari. Oggi i dati reali confermano e superano queste previsioni, con Grégoire che si impone nettamente sulla rivale.

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