Referendum, le profezie di Italo Bocchino per la vittoria del sì. Poi l’ammissione: «Si sono rivelate sbagliate» – Il video
«Ma vince di dieci punti il sì». E ancora: «Ci sarà un risultato che travolgerà le leadership di Conte e Schlein e travolgerà anche i sondaggisti e buona parte dei giornalisti». Italo Bocchino ne era sicuro, sicurissimo. Il sì, per l’ex deputato della destra e direttore editoriale del “Secolo d’Italia”, avrebbe vinto con almeno 5 punti di scarto. Ma così non è stato, al Referendum sul Csm ha vinto il No con almeno il 53 per cento. In tanti hanno aspettato la reazione del giornalista ed ex parlamentare, che non è tardata ad arrivare.
Questa è la maxistoria di tutti i pronostici sbagliati di Italo Bocchino #ReferendumGiustizia2026 pic.twitter.com/irYkssTeLR
— nonleggerlo (@nonleggerlo) March 23, 2026
«Si sono rivelate sbagliate, anzi sbagliatissime»
«Le mie previsioni sul risultato referendario si sono rivelate sbagliate, anzi sbagliatissime. Io avevo detto che ci sarebbe stata un’alta affluenza cosa che c’è stata. Avevo previsto una vittoria per il sì di almeno 5 punti. Anzi probabilmente una forchetta tra i 10 e 15 punti. Perché il calcolo veniva fatto sulle forze politiche che sostenevano il sì rispetto alle forze politiche che sostenevano il no», ha ammesso Bocchino in un video su X. «E invece c’è stato un risultato sorprendente dovuto a un lavoro fatto sulla rete dal campo del no», spiega l’ex parlamentare. Secondo lui basato su una bugia cioè «vogliono sottomettere i magistrati alla politica, cosa che non era scritta da nessuna parte però ha funzionato». «Nella propaganda funzionano moltissime bugie – sottolinea – a volte anche meglio delle verità. E gli italiani adesso hanno scelto». Adesso «si passa avanti, si volta pagina». «Chi pensa che ci sia stato uno stravolgimento sbaglia. Le elezioni si terranno fra 15/16, 17 mesi. Allora gli italiani avranno dimenticato che c’è stato il referendum sulla giustizia e sarà tutta un’altra partita», sostiene Bocchino.
