Amichevoli facili e molto redditizie: lo strano caso dell’Argentina che per la prima volta arriva ai Mondiali senza aver mai affrontato una squadra europea

Non sono passate inosservate una serie di partite amichevoli, alcune già disputate e altre ancora in programma, che vedono l’Argentina confrontarsi con squadre sulla carta molto meno forti di lei. Dopo la partita contro la Mauritania, 115° nel ranking FIFA, vinta dall’Argentina lo scorso venerdì con un 2-0, la prossima in calendario sarà quella contro lo Zambia, 91° in classifica, contro cui giocherà il 31 marzo. Ma perché l’Argentina, vincitrice della Coppa del Mondo FIFA 2022, non ha affrontato nessuna delle prime 20 squadre del ranking FIFA, mentre il Brasile ha già affrontato 10 squadre di élite? Se l’è domandato il quotidiano sportivo L’Équipe, a tre mesi dall’inizio dei Mondiali 2026 che si svolgeranno in Messico, Canada e Stati Uniti dall’11 giugno al 19 luglio.
Le partite disputate: mai dal 2022 un match con una squadra europea
Dal 2023, l’Argentina ha disputato undici partite amichevoli, nessuna con squadre d’élite: la più forte è stata l’Australia, 29° nel ranking internazionale. Come riporta Rivistaundici «nell’elenco delle rappresentative affrontate dall’Argentina, nei test match “ufficiali” – cioè riconosciuti dalla FIFA all’interno delle sue finestre internazionali – ci sono Panama, Curaçao, Australia, Indonesia, El Salvador, Costa Rica, Ecuador, Guatemala, Venezuela, Porto Rico e Angola». Impossibile non notare come Lionel Messi e i suoi compagni abbiano sempre e solo giocato contro squadre che, in media, occupano l’85ª posizione nella classifica FIFA. Inoltre, l’ultima partita giocata contro un team europeo risale al 2022, quando l’Argentina sfidò la Francia nella finale della Coppa del Mondo, battendola ai rigori. Da allora, l’unico altro match che l’avrebbe dovuta vedere impegnata con una squadra del vecchio continente, sarebbe stato quello della Finalissima con la Spagna che si doveva disputare in Qatar a Doha, ma che è stato cancellato a causa dell’inizio della guerra in Iran. Come riporta La Nacion, «per la prima volta nella storia, l’Argentina arriverà a un Mondiale senza aver mai affrontato una squadra europea».
Il ranking FIFA e perché è importante
Il ranking FIFA è una classifica delle Nazionali di calcio introdotta nell’agosto 1993. Al suo interno, le varie squadre vengono ordinate in base a un sistema di punti calcolati sui risultati ottenuti dalle rispettive Nazionali all’interno di match disputati in partite internazionali ufficiali e nelle amichevoli riconosciute dalla FIFA. Come riporta la rivista GOAL, «le squadre con più alta posizione e coefficiente, sono le teste di serie al momento del sorteggio. Grazie a un punteggio alto nel ranking potrebbero dunque sfidare le nazioni sulla carta “meno forti”, ai Mondiali, agli Europei, o nei gironi di qualificazione ad entrambi». I criteri di attribuzione dei punteggi per ogni partita sono molto variati nel corso degli anni, come riporta Gazzetta dello Sport: «Generalmente per rispondere alle critiche secondo cui i precedenti metodi di calcolo non riflettevano realisticamente gli effettivi valori delle Nazionali».
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La modifica introdotta nel 2018
L’ultima modifica, tutt’ora in vigore, risale al 2018: il 10 giugno, la FIFA annunciava un nuovo sistema di classificazione del ranking FIFA, con entrata in vigore successiva alla conclusione dei Mondiali in Russia, ridenominando il nuovo algoritmo come “SUM”. La formula prevedeva la somma dei punti precedenti con il coefficiente di importanza della partita (per esempio: 5 punti per amichevoli disputate al di fuori del calendario internazionale FIFA, 10 per le amichevoli disputate all’interno del calendario internazionale FIFA, fino a 60 punti per partite del campionato mondiale FIFA, dai quarti di finale) moltiplicate per la differenza tra il risultato della partita e il risultato atteso della gara. In base a questo complesso calcolo, verrebbe redatto un ranking FIFA, alla cui testa ci sarebbe al momento la Spagna, seguita dalla Francia e, al terzo posto, dall’Argentina, con 1873.96 punti.

Lo scopo delle partite amichevoli e i risvolti economici
Ecco quindi spiegata, alla luce dell’assegnazioni dei punteggi nel ranking FIFA, una delle ragioni della scelta di amichevoli con squadre meno forti: le vittorie farebbero salire nel ranking. Non sarebbe però l’unico vantaggio. Come mette in luce poi un approfondimento su L’Équipe, ci sarebbero anche interessi economici: l’AFA (L’Asociación del Fútbol Argentino) tenderebbe a «organizzare la stragrande maggioranza delle partite in territori favorevoli al proprio sviluppo commerciale, negli Stati Uniti (Philadelphia, Los Angeles) o in Asia (Cina e Indonesia)». Sono molte infatti le nazionali soprattutto dall’Asia, Africa e il Nord America, disposte a pagare cifre da capogiro pur di affrontare sul campo la campionessa del mondo e il miglior giocatore del pianeta: Lionel Messi.
Quella volta in cui l’Angola pagò 12 milioni per giocare contro Messi
Fece molto scalpore l’investimento ingente sostenuto dal governo angolano per ospitare la squadra campione del mondo in carica, l’Argentina, in una partita che si disputò il 14 novembre 2025, in occasione del 50° anniversario dell’indipendenza dello Stato africano. Al costo della partita, stimato tra i 10 e i 12 milioni di euro, si erano andati a sommare i 13,6 milioni spesi per la ristrutturazione dello stadio della capitale Luanda. In quell’occasione, cinque organizzazioni della società civile denunciarono in una lettera aperta una gestione «irresponsabile» delle risorse pubbliche, mentre diverse Ong criticarono «la profonda discrepanza tra le decisioni politiche e le esigenze reali della popolazione». Anche il partito di opposizione aveva condannato l’evento, ricordando come il Paese stesse affrontando in quel momento gravi emergenze come fame, colera e malaria. Secondo l’Indice Globale della Fame 2025, infatti, il 22,5% degli angolani sarebbe malnutrito e il 53% vivrebbe con meno di 3,65 dollari al giorno. Alcune organizzazioni si erano inoltre rivolte direttamente alla squadra argentina e a Lionel Messi, chiedendo di annullare la partita, dopo le proteste contro il caro carburante represse con violenza dalla polizia, con decine di morti e oltre mille arresti, ma non erano state ascoltate. Eppure non tutti cederebbero al fascino argentino: il Marocco avrebbe infatti respinto la richiesta di 3 milioni di euro dell’AFA per giocare nel Paese africano la Coppa d’Africa.
Lo stress ridotto per i giocatori e i record di Messi
L’allenatore della Nazionale argentina, Lionel Scaloni, avrebbe difeso la scelta delle avversarie nelle amichevoli sostenendo che si tratti di un esperimento volto a «rendere più profonda la rosa in attacco» e a dare ai giovani giocatori, come Garnacho e Carboni, l’opportunità di giocare partite in vista dei Mondiali in un ambiente meno stressante. Inoltre, alcune malelingue, sosterrebbero che squadre meno forti permetterebbero a Lionel Messi di continuare la rincorsa al suo storico record di gol e a inseguire il titolo di miglior marcatore di tutti i tempi, senza eccessivo sforzo fisico e al riparo dal rischio di infortuni violenti.
