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Pedro Sánchez non ha introdotto il carcere per chi insulta l’Islam

31 Marzo 2026 - 23:57 David Puente
La normativa vigente in Spagna riguarda l'odio e la discriminazione e non tutela una religione specifica

Una foto del premier spagnolo Pedro Sánchez, accompagnata da una frase in inglese, corre sui social e alimenta polemiche. Secondo il testo condiviso, chiunque insulti il profeta Maometto rischierebbe cinque anni di carcere in Spagna. Ma le cose non stanno così.

Per chi ha fretta

  • Non esiste alcuna dichiarazione di quel tipo riportata da Pedro Sánchez.
  • Nessuna nuova legge spagnola prevede 5 anni di carcere per chi insulta l’Islam.
  • Il codice penale punisce l’incitamento all’odio, non la blasfemia contro una singola religione.

Analisi

L’immagine di Sánchez è accompagnata da una presunta citazione: «Chiunque insulti il profeta Maometto o la religione islamica sarà punito con una pena detentiva di cinque anni».

Cosa dice davvero la legge spagnola

Partiamo da un punto fermo: non risultano discorsi pubblici o dichiarazioni di Pedro Sanchez che confermino la narrazione.

L’attuale normativa non prevede pene specifiche per chi insulta l’Islam o altre religioni in quanto tali. Di fatto, la norma punisce con la reclusione da uno a quattro anni chi incita pubblicamente all’odio, alla discriminazione o alla violenza, contro persone o gruppi anche per motivi religiosi.

Conclusioni

La frase attribuita a Pedro Sánchez è falsa. Non esistono dichiarazioni né leggi che prevedano cinque anni di carcere per chi insulta l’Islam in Spagna.

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